Berlusconi da Vespa
«Caro Josè Luis Rodriguez Zapatero, dopo cinque anni mi accingo a lasciare la guida del governo italiano ma spero di tornare presto… dopo che saranno state verificate le oltre un milione e centomila schede annullate». Mittente: Silvio Berlusconi. Inizia così la lettera che l’ex premier ha inviato da Palazzo Chigi al leader spagnolo il 16 maggio scorso: cinque giorni dopo la sconfitta alle elezioni. Una lettera scritta su carta intestata «Il presidente del Consiglio de Ministri» e pubblicata nel numero di giovedì del settimanale L’Espresso.
Che a Berlusconi la sconfitta non fosse andata proprio giù è cosa nota. «Siamo minoranza in Parlamento, ma maggioranza nel Paese»: «Con il riconteggio delle schede annullate, tornerò al governo», «Il risultato deve cambiare»: dice Berlusconi in Parlamento, nel salotto televisivo di Vespa «Porta a porta», per strada. Poi, non contento, sguinzaglia i suoi parlamentari Gregorio Fontana ed Elisabetta Gardini presso la sede distaccata della Camera dei Deputati a Castelnuovo di Porto (Roma) dove è stato allestito il centro di raccolta della documentazione elettorale (così come previsto dalla legge). Ma Berlusconi fa molto di più. Secondo quanto rivelaato dall´Espresso, cinque giorni dopo la sconfitta elettorale, il premier ormai uscente avrebbe scritto ad alcuni capi di stato europei per salutarli ma soprattutto per ribadire ufficialmente la sua teoria del complotto del centrosinistra.
L´Espresso pubblica per intero la sola lettera a Zapatero ma l´ipotesi, inquietante, è che altre missive, identiche, siano state spedite un po´ a tutti i premier del Vecchio Continente. «Caro Josè Luis – scrive dunque Berlusconi - dopo cinque anni mi accingo a lasciare la guida del governo italiano. Si è trattato di un periodo di stabilità senza precedenti nella storia della Repubblica italiana, che mi ha consentito di varare 36 importanti riforme di ammodernamento del paese e di sviluppare un’esperienza particolarmente importante e positiva nei rapporti con i colleghi degli altri paesi europei».
«Come probabilmente sai - continua l’ex premier con tono vittimistico - per il particolare sistema elettorale italiano, nonostante il mio personale successo (Forza Italia è di gran lunga il primo partito italiano), la coalizione che guido è risultata globalmente maggioritaria in termini di voti ma minoritaria in termini di rappresentanza parlamentare. Come leader dell’opposizione rappresento comunque il 50,2 per cento del paese e spero di tornare presto al governo dopo che saranno state verificate le oltre un milione e centomila schede annullate».
Seguono ringraziamenti, saluti e, tocco finale: «Ti ricordo che hai un amico che Ti vuole bene! Un forte abbraccio». Firmato: «Silvio».
Ma possibile non si riesca togliercelo dalle balle???
Fonte L’unità Online
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