Alla parata militare
sputò negli occhi a un innocente
e quando lui chiese “Perché ”
lui gli rispose “Questo è niente
e adesso è ora che io vada”
e l’innocente lo seguì,
senza le armi lo seguì
sulla sua cattiva strada.
Sono i versi iniziali di una famosa e bellissima canzone del compianto Fabrizio de Andrè
Su questo sito link ho trovato un’analisi del testo al quale non avevo mai pensato (forse per pigrizia mentale) e che voglio qua riportare
Lo “strano personaggio” si muove silenziosamente, di scena in scena, ed in ogni scena compie un’azione scioccante, dirompente, di una “cattiveria” addirittura gratuita: senza spiegazioni, senza parole… forse perchè le parole sono troppo usate, ormai, e l’atto sferzante spesso riesce a far nascere più domande di un intero discorso.
Sputa negli occhi ad un ragazzo di leva che sfila ad una parata militare: gesto incomprensibile quanto violento ed offensivo…
“Perchè?” chiede il ragazzo… risposta: “Questo è niente…” … Eppure il ragazzo (come gli altri personaggi che si succederanno) comprende …. lascia le armi e lo segue sulla sua “cattiva strada”. Metafora: un ragazzo di leva, innocente, che sta compiendo solo il suo “dovere”. Un ragazzo che, innocentemente, se dovesse trovarsi in guerra continuerebbe a fare il suo “dovere”, ammazzando altri ragazzi innocenti come lui ….e davanti alla morte uno sputo è davvero “niente”…
Tutto questo è per dire che nella giornata della festa della Repubblica è una cosa assurda manifestare con una parata militare
La grandezza di una Nazione non si vede dallo sfoggio del proprio potenziale militare…per questo dico no alla parata militare
Io vorrei vedere una festa di pace,di musica,di colori,di cultura e di dialogo
la festa della Repubblica Italiana insomma…
*Per chi non l’avesse capito la “cattiva strada” è tale solo per i benpensanti…dicasi anche metafora.












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