Ecco come si esprime, in un articolo sul Tirreno del 16 agosto, riguardo la sentenza di condanna verso la Juventus, Enzo Biagi un grande uomo oltre che un illustre giornalista.
Un personaggio a tratti scomodo, sopratutto nell’era Berlusconi, per via delle sue dichiarazioni, che solo un illuso poteva pensare di zittire…
Del resto dopo il suo allontanamento, senza i suoi approfondimenti in tv cos’altro rimane? Bruno Vespa forse?
oppure Floris? o peggio ancora Costanzo??
Direi che qualitativamente non si possa fare alcun paragone.
“Una sentenza pazzesca, e non perché il calcio sia un
ambiente pulito. Una sentenza pazzesca perché
costruita sul nulla, su intercettazioni difficilmente
interpretabili e non proponibili in un procedimento
degno di tal nome, una sentenza pazzesca perché
punisce chi era colpevole solo di vivere in un certo
ambiente, il tutto condito da un processo che era una
riedizione della Santa Inquisizione in chiave moderna.
E mi chiedo: cui prodest? A chi giova il tutto? Perché
tutto è uscito fuori in un determinato momento?
Proprio quando, tra Laziogate di Storace, la lista
nera di Telecom, poi Calciopoli, poi l’ex Re d’Italia
ed ora, ultimo ma non ultimo, la compagnia telefonica
Vodafone che ha denunciato Telecom per aver messo
sotto controllo i suoi clienti. Vuoi vedere che per
coprire uno scandalo di dimensioni ciclopiche hanno
individuato in Luciano Moggi il cattivo da dare in
pasto al popolino?”Enzo Biagi
Tags: berlusconi, biagi, Calcio, Juventus, online, Opinioni, Politica, tv












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