Luisona Day, il bar sport compie trent’anni…
Non è solo la festa del trentennale del
vecchissimo Lupo, ma è soprattutto una festa dei libri e dei lettori.
Ci dimostra che in cultura non esistono solo le cose che partono
dall’alto, concertoni e premioni, grandi festival e notti bianche. Si
può fare anche qualcosa di prezioso senza spendere una lira né chiedere
contributi statali, per la sola passione del leggere.
Ma chi è questa Luisona? o meglio cosa è?
Al bar Sport non si mangia quasi mai. C’è una bacheca con delle paste, ma è puramente coreografica. Sono paste ornamentali, spesso veri e propri pezzi d’artigianato. Sono lì da anni, tanto che i clienti abituali, ormai, le conoscono una per una. Entrando dicono: « La meringa è un po’ sciupata, oggi. Sarà il caldo ». Oppure: « È ora di dar la polvere al krapfen ». Solo, qualche volta, il cliente occasionale osa avvicinarsi al sacrario. Una volta, ad esempio, entrò un rappresentante di Milano. Apri la bacheca e si mise in bocca una pastona bianca e nera, con sopra una spruzzata di quella bellissima granella in duralluminio che sola contraddistingue la pasta veramente cattiva. Subito nel bar si sparse la voce: « Hanno mangiato la Luisona! ». La Luisona era la decana delle paste, e si trovava nella bacheca dal 1959. Guardando il colore della sua crema i vecchi riuscivano a trarre le previsioni del tempo. La sua scomparsa fu un colpo durissimo per tutti. Il rappresentante fu invitato a uscire nel generale disprezzo. Nessuno lo toccò, perché il suo gesto malvagio conteneva già in sé la più tremenda delle punizioni. Infatti fu’ trovato appena un’ora dopo, nella toilette di un autogrill di Modena, in preda ad atroci dolori. La Luisona si era vendicata.
La particolarità di queste paste è infatti la non facile digeribilità. Quando la pasta viene ingerita, per prima cosa la granella buca l’esofago. Poi, quando la pasta arriva al fegato, questo la analizza e rinuncia, spostandosi di un colpo a sinistra e lasciandola passare. La pasta, ancora intera, percorre l’intestino e cade a terra intatta dopo pochi secondi. Se il barista non ha visto niente, potete anche rimetterla nella bacheca e andarvene.
Stefano Benni e il Luisona Day
Tags: Auto, colore, Grafica, Humour, Libri, Milan, News, sinistra, Sport, Web












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