5 ragioni per amare la fotografia a pellicola

Cinque ragioni per amare la fotografia tradizionale, su pellicola.

1 Aiuta la mente

e si evita di rivedere la foto appena scattata come si vede fare spesso, sopratutto se si usano fotocamere antiche, senza esposimetro, si è portati a ragionare sulla coppia tempi/diaframma rischiando altrimenti di vanificare tutto e di sprecare pellicola (e soldi) inutilmente.
Tiene quindi in allenamento la mente

2 Limite di scatto

A meno di non avere qualche scorta di rullini, si hanno in genere 36 scatti e naturalmente si cerca di esporli e di trarne il massimo profitto, in temine di risultato.
Anche se su 36 fotogrammi, di veramente buoni se ne dovrebbero salvare quando va bene 2 o tre, in caso contrario, molto probabilmente c’è un’errata valutazione delle foto da parte vostra, per vari motivi, ad esempio emozionali.
In pratica è praticamente impossibile ricavare 36 pose eccezionali da un rullino, nemmeno i grandi maestri ne sono in grado.
Con il digitale si tende a fare piu scatti di una stessa scena, mentre in analogico generalmente si tende a farne solo uno, max due, ecco quindi che risulta importante non sbagliare tempi e tutto il resto (ecco allora l’importanza del punto1).

3 Elementi casuali.

Sopratutto se si fotografa con le cosiddette “toy cam” come le holga e simili, si resta sempre o quasi sorpresi da elementi inaspettati che caratterizzano le foto, come ad esempio, dominanti di colore, vignettatura, o flare (riflessi di luce)

4 Bianco e nero realistico

Specie con fotocamere e obiettivi di prestigio, come Leica ad esempio si possono ottenere scale tonali di incomparabile bellezza, anche se il digitale ormai ci si avvicina molto, la pellicola mantiene ancora un certo fascino

5 il fattore romantico

Una cosa che spesso fa sentire sorpassati per non dire vecchi, infatti sono sempre piu i giovani propensi alle nuove tecnologie e al futuro anche in campo fotografico.
Vuoi mettere il buon vecchio rumore “clack” dell’otturatore che scatta? cosa che va sempre piu scomparendo, tanto che in alcune digitali viene riprodotto acusticamente, per i nostalgici…

Per concludere, posso solo dire che le cose che mi hanno portato a questo mio innamoramento per la fotografia analogica, sono il fatto di pensare prima di scattare, a diversi fattori, tempi, otturatore, distanza, e diverse altre cose.
Tutti fattori che in macchine piu moderne sono sopperite ad esempio da autofocus velocissimi che tolgono quasi ogni manualità al fotografo, al quale non resta che il compito di premere il pulsante di scatto.
Tutte comodità, è innegabile, ma che tolgono la soddisfazione di creare un qualcosa di unico come una bella foto.
Con questo voglio dire che non sono diventato nemico del digitale, anzi tutt’altro, non sono come certi puristi che lo evitano come la peste, sono semplicemente attratto da questo tipo di fotografia.

Ad ogni modo sono al mio terzo rullino che scatto con la mia voigtlander, ma non ho ricavato ancora un bel nulla, il primo si è rotto irrimediabilmente in riavvoglimento, il secondo non so per quale motivo non è riuscito nulla forse per infiltrazioni di luce, il terzo si è rotto di nuovo…

Ancora qualche tentativo e se non riesco prendo la macchinetta e la uso come un bellissimo fermacarte.

Molto liberamente tradotto da questo post.
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  1. simon’s avatar

    non mi ha convinto nemmeno una…

  2. Stormy’s avatar

    Non puoi capire certe cose…

  3. Luca’s avatar

    Ho letto per caso questo post mentre cercavo il “come mantenere le pellicole”..io mi ritrovo alla grande in quello scritto.. da qualche anno ho ri-iniziato a scattare anche in pellicola ed è veramente un’altro mondo!

  4. Francesco’s avatar

    a parte il fascino della pellicola, che è un aspetto soggettivo, credo che il problema principale del digitale sia l’archiviazione… non esiste un metodo sicuro ad oggi. gli Hard disk si rompono, i CD di smagnetizzano….
    in ogni caso i dischi rigidi vanno costantemente “mantenuti”… provate a lasciare un HD 20 anni in un armadio e poi riattaccarlo… come minimo non trovate più nemmeno il connettore adatto.
    Se scattate in digitale.. stampate!

  5. Stormy’s avatar

    Grazie Francesco, hai appena aggiunto il sesto motivo, ossia che si ha un supporto duraturo (piu o meno) perchè anche i negativi, hanno una durata, a seconda delle tecniche di conservazione e a seconda dello sviluppo, o meglio del fissaggio

  6. Paolo’s avatar

    Daccordissimo sulla conservazione e sull’archiviazione.
    Fermo restando che anche io scatto spesso in digitale ho come l’impresione che ai posteri arriveranno solo le foto che ho fatto in pellicola.
    Il problema della stampa da digtale è la selezione di cosa stampare o no.. se in un estate fai 4000 foto poi ti volgio vedere a selezionarne 50…. in pellicola al max fai 150/200 foto che stampi, e quando vorrai fare un album (di una vacaza o di un periodo della vita) dovrai solo selezionare le migliori ed incollarle.
    In digtale si dovrebero cancellare le foto subito, faccio 6 scatti, li rivedo e tengo solo il più bello… avere troppe inormazion equivale a non averne alcuna!
    Parlo soprattutto di un utenza media-amatoriale.

  7. giovanni’s avatar

    sono pienamente d’accordo il fascino della pellicola e’ indiscutibile,
    il bianco e nero con pellicola e’ eccezzionale nulla a che vedere con
    le digitali,scatto tutt’ora solo ed esclusivamente con pellicola.

  8. Stefano’s avatar

    Come ti capisco, ho da poche settimane riscoperto la vecchia Canon AT-1 di mio padre. Vabbè lo ammeto è dotata di esposimetro ma è molto essenziale, solo due lancettine…chiedo venia, ma per il resto è tutta rigorosamente manuale!

    Buoni scatti

  9. Digitus’s avatar

    Sono un ex fotografo professionista , facevo fotografie pubblicitare , still life , foto industriali e anche reportage sociali e matrimoni . Ovviamente ho scatoloni e scatoloni di negativi e di fotigrfie. Ho negativi e foto che hanno 50 anni , non scherzp e sono PERFETTAMENTE conservati/e. Ben vengano le nuove tecnologie ,ci mancherebbe , ricordo nel 1975 quando venne presentato il primo prototipo di macchina digitale ….era della SONY e si chiamava MAVICA. Ho smesso di fotografare da un bel 15 anni e mi sento lontano da questo tipo di foto , ma la scimmia mi sta riprendendo , credo che rispolvererò le mie vecchie Nikon , quelle che quando scatti si sentono…..

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