Sviluppo colore C-41

Ed eccoci a descrivere di nuovo il processo di sviluppo.
A questo punto abbiamo i nostri chimici in bottiglie da 1 litro, e partiamo con il processo di sviluppo vero e proprio, ossia entriamo in camera oscura e inseriamo la pellicola al buoi completo dentro la tank.
Prima però avremo preparato la quantità di bagni adeguata e li avremo messi a bagnomaria con acqua calda ad oltre 45 gradi in modo da ottenere una temperatura del bagno cromogeno (il piu importante, per precisione) di 37,8 +/- 0.15 diciamo 38 gradi per comodità.
Questa è a tutti gli effetti l’operazione piu complicata di tutto il processo, ossia mantenere una temperatura precisa per qualche tempo.
Con un pò di esperienza si riuscirà ad essere sempre piu precisi, e si capiranno le temperature del bagnomaria da usare.

  • FL1 – Partiamo, l’emozione sale, cosi come la temperatura del bagno cromogeno, una volta stabile a 38 lo versiamo nella tank agitando i primi 30″ e poi successivamente per 10 secondi ogni minuto, per un tempo complessivo di 3′ 15″.
  • FL2 – Svuotiamo ed riempiamo con il bagno di sbianca la cui temperatura non necessita di precisione assoluta, facciamo partire il cronometro, agitiamo per i primi 30″ e successivamente 10″ ogni minuto, per un tempo di 6′ 30″.
  • PRIMO LAVAGGIO – Le istruzioni dicono per 3′ e 15″ ma io uso il metodo ilford, ossia sciacquo con diversi ribaltamenti.
  • FL3 – FIXER Stessa tecnica di agitazione per 6′ 30″ dopodichè procediamo con il SECONDO LAVAGGIO.
  • FL4 – Stabilizzatore, va inserito e fatto agire per 1′ 30″ (io agito in continuazione)
  • Per finire, risciaquo, ma su questo punto ho qualche dubbio dal momento che le istruzioni non dicono nulla, e non vorrei che risciaquando andassi ad annullare l’effetto dello stabilizzatore.

Beh che dire ora si estrae la pellicola dalla tank e con un pò di sconforto si avra una striscia di negativi di colore rossastro (se va bene) ma niente paura una volta stampati o scannerizzati, riporteranno i colori.
Avete cosi sviluppato in casa il vostro primo rullino a colori.
Ripeto il passaggio piu importante è il primo bagno (cromogeno) o meglio il rispetto preciso della sua temperatura.
Un altro piccolo trucco è mettere a bagno i chimici parecchio tempo prima, in modo da stabilizzare la temperatura, altrimenti vi troverete come me a combattere con acqua calda e ad aspettare impazienti la temperatura salire
Al prossimo post i miei risultati.
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  1. Stefano’s avatar

    Bell’articolo.

    Che chimici hai usato per lo sviluppo? Vorrei iniziare anche io a farmi il c41 in casa soprattutto per provare il bleach bypass che al minilab non sanno nemmeno cosa sia 🙂
    Quindi mi serve un kit che non preveda il blix ma due bagni separati sbianca-fissaggio come mi sembra per il kit che hai usato tu.

    Grazie
    Stefano

  2. Stormy’s avatar

    Io ne ho usati due, il colortec c-41 della tenenal in 3 bagni, a mio avviso piu comodo, e l’ornano FLC in 4 bagni che è quello sopra descritto.
    In entrambi i casi la sbianca è separata dal fissaggio, ti consiglio di provare il Tetenal, è molto semplice e da grandi soddisfazioni, con l’ornano, come ho detto , c’è un pò piu di sbattimento, 4 bagni, un lavaggio intermedio, però è ottimo e il procedimento è fattibilissimo ugualmente, con un pò di pazienza in più.
    Ciao

  3. Massimo’s avatar

    cosa usi per tenere in temperatura i liquidi?

  4. Stormy’s avatar

    Inizialmente, per tenere in temperatura i liquidi usavo la tecnica del bagnomaria, o sarebbe meglio dire metodo piu che “tecnica”, ma è un pò lungo e difficile da matenere.
    Ora mi sono autocostruito con pochi euro, una piccola vasca con serpentina da scaldabagno e termostato elettronico, e sviluppo a 30 gradi, con una precisione migliore e tempi piu corti a raggiungere le temperature di lavoro.
    Funziona egregiamente.

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