Linux

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Di generatori di password casuali se ne possono trovare a vagonate in giro per il web, però forse non tutti sanno che esiste anche il modo di usare la linea di comando per generarle.
Il post è quindi rivolto agli utenti linux e consiste semplicemente nel lanciare questo comando:

< /dev/urandom tr -dc _A-Z-a-z-0-9 | head -c6 | less

-c6 rappresenta il numero di caratteri delle quali sarà composta la nostra pass, cambiamolo quindi in -c8 (chiaramente se vogliamo una pass di 8 lettere)
Semplice no?

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instantbirdSiete alla ricerca di un programma per chattare con i vostri amici?
Instantbird è il programma adatto.
Si tratta di un multi-protocol client per messaggeria instantanea, basato sul rendering engine di Mozilla e librerie libpurple di Pidgin, è quindi completamente gratuito e open-source.
Multipiattaforma, si installa su qualunque sistema operativo, win, mac o linux, e si può liberamente modificare a piacimento.
Vale la pena di provarlo e di buttare il messenger di microsoft
Instantbird

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Un video che mi sembra fosse originariamente una pubblicità della BBC, recentemente spacciato come pesce d’Aprile, e e adattato per una pubblicità di Linux, molto suggestivo.



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Liquid RescaleUn plug-in veramente grandioso per Gimp, parlo di Liquid Rescale, ad interfaccia libera ed open source basata sull’algoritmo di Seam Carving del quale si può leggere un articolo molto interessante (in inglese)
Con questo plugin, si possono ridimensionare immagini in modo non uniforme, mantenendo le caratteristiche ed evitando distorsioni sulle parti importanti.
Permette anche la selezione manuale delle aree dell’immagine, e può essere utilizzato per rimuovere porzioni di immagine in modo credibile.
Un video spiega quello che si può ottenere.


Per l’installazione, io ho agito cosi, ho scaricato i sorgenti, e scompattati nella directory ~/.gimp-2.4/plug-ins
./configure
make
make install
Necessita anche della libreria lqr che potrete scaricare da qui.
Se non ci sono problemi vari nell’installazione, l’interfaccia la troverete in Gimp nel menu Livello o Layer per chi come me ce l’ha in inglese, il che mi fa sentire piuttosto fico…


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youtorrent

Un metamotore di ricerca per files .torrent.
Cos’è un metamotore?
Semplificando al massimo direi che esegue la ricerca delle vostre parole chiave su una serie di motori contemporaneamente.Che c’è di nuovo, dal momento che ne hanno già parlato, Geekissimo, Maestroalberto, Nicopi, oltre a chissà quanti altri?

Beh da utilizzatore di linux, slackware per la precisione, aggiundo una piccola tip per integrare youtorrent nel noto client Ktorrent per KDE.
ktorrent
E’ un’operazione semplicissima, dal menu in alto andiamo su (il mio è in inglese)
Settings
Configure Ktorrents
nella finestra che appare clicchiamo sul tab “search”

Apparirà la lista del motori di ricerca predefiniti, oltre ai campi per l’inserimento di nuovi.

Inseriamo quindi
Nome del motore (quello che volete cha appaia) nel nostro caso metteremo “youtorrent”
mentre nel campo sottostante denominato “URL” andremo a immettere la seguente stringa

http://www.youtorrent.com/tag/?q=FOOBAR

Importante è ricordarsi di cliccare il tastino li di fianco “ADD” o “AGGIUNGI”

Salviamo e diamo ok, et voilà, ora dalla schermata principale di ktorrent , avrete la possibilità di effettuare ricerche su youtorrent senza andare al sito, e cosa molto importante è che funziona davvero!

youtorrent


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pavillionDa qualche tempo ho rallentato con i post del blog, per il semplice fatto che ho acquistato il pc portatile…

Ancora mi manca la scheda di rete e quindi sono offline.

Un giorno appena, il tempo che ho resistito ad usare windows vista, dopodichè ho installato subito linux, e non senza problemi, perchè vista non vede di buon grado altri os.

Ho iniziato quindi a smoccolare, cercando di installare ubuntu, ma per qualche motivo strano non si installava, ho quindi provato la mia amata slackware, e come per magia ha riconosciuto tutto…

Il caso l’ho risolto seguendo questa guida , in pratica ho fatto ridurre lo spazio su disco direttamente a vista, ma si è presa ben 78 gb, ed è inammissibile…

Ora però ho trovato su un cd di quelli che stanno assieme alle riviste specializzate, una distribuzione live di Gparted veramente utilissima…

Sto quindi ridimensionando le partizioni del disco cercando di relegare windows in un angolino…

Tra l’altro KDE mi riconosce pure il telecomando, resta qualche problema con la webcam e il lettore di impronte digitali…

Segue…


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om Ma quale iPhone!

Il futuro dei cellulari si chiama OpenMoko, ovvero il cellulare completamente opensource, da vero geek…

Neo 1973, il nome di questo piccolo gioiello, e già in vendita e ordinabile al loro store, è però una versione di sviluppo

Disponibile in 2 versioni, Neo base, che comprende tutti gli accessori necessari per testare tutte le funzionalità del primo telefono opensource, acquistabile per 300 dollari.

Oppure la versione Neo Advanced, che devo dire è molto interessante, anche perchè è compresa la valigetta con tutto quanto a disposizione.

E’ comunque consigliabile aspettare la vesione 2, quella definitiva, il cui rilascio è previsto per ottobre 2007.

Credo fermamente che questo telefono darà del filo da torcere al piu blasonato iPod per vari motivi.

Innanzi tutto il prezzo, decisamente piu abbordabile rispetto all’ifon.

Poi perchè è opensource, e non tarderanno a formarsi comunità di sviluppatori, con rilascio di software, tra i piu impensabili, ma sopratutto completamente gratuiti.

E infine sarà completamente personalizzabile, a misura di utente.

Insomma solo vantaggi…(almeno per come la vedo io….)

Inutile dire che probabilmente sarà il mio prossimo cellulare, e lo inserisco quindi nella wishlist.


om
OpenMoko


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slack12Slackware 12.0 is released!

E’ di oggi infatti l’annuncio dato da Patrick Volkerding del rilascio della versione stabile di slackware 12.0.

Alcune delle caratteristiche sono:

Tra i molti aggiornamenti dei programmi e i miglioramenti della distribuzione, troverete due dei più avanzati desktop environment disponibili oggi: Xfce 4.4.1, un desktop environment veloce e leggero, ma esteticamente gradevole e facile da usare, e KDE 3.5.7, la più recente versione del pluripremiato desktop environment K. Abbiamo aggiunto a Slackware il supporto per HAL (lo Hardware Abstraction Lay) che consente all’amministratore di sistema di aggiungere utenti ai gruppi cdrom e plugdev. Essi saranno in grado di usare dispositivi come pennette USB, macchine fotografiche USB, che appaiono come dischi USB, dischi fissi rimovibili, CD e DVD, player MP3 e altro senza necessitare di SUDO o dei comandi di montaggio e di smontaggio. Semplicemente plug ‘n play. Configurata propriamente, Slackware desktop dovrebbe essere adatta agli utenti Linux di qualsiasi livello di esperienza. Slackware usa il kernel 2.6.21.5 consente performance avanzate, caratteristiche come lo journaling dei file system, il supporto per volumi SCSI e ATA RAID, il supporto SATA, software RAID, LVM (il Logical Volume Manager), e i file system crittati. Il supporto del kernel per X DRI (la Direct Rendering Interface) porta anche in Linux la accelerazione grafica basata sull’hardware. Siamo passati dal vecchio X11 Windows system monolitico al nuovo X11 modulare di X.Org, che dovrebbe essere più semplice da mantenere e velocizzare lo sviluppo di nuove caratteristiche per X (come le trasparenze e alcune altre cose che sono all’orizzonte).

slacky.eu

Non posso esimermi dal consigliarvi di scegliere un mirror e di scaricarvi le iso, masterizzare e installare la nuovissima slack.

Qui l’annuncio ufficiale.


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