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Dopo 10 stagioni alla Juventus, se ne va David Trezeguet, uno dei migliori attaccanti del mondo.
Anche se l’ho spesso criticato per il rendimento in alcune partite, devo dire che mi dispiace, e mi mancherà, mi mancheranno i suoi goal, mi mancherà persino sua madre, con l’immancabile striscione “vamos David!”.

Alessandro Del Piero dal suo sito lo saluta cosi

Caro David,

è arrivato il momento di dirsi ciao. Ho perso il conto delle stagioni che abbiamo giocato insieme e dei gol che abbiamo fatto. Di sicuro, siamo la coppia che ne ha segnati di più nella storia della Juventus, più di Charles e Sivori – due immensi campioni – e questo lo sai bene è un grande orgoglio per entrambi.

Quante formazioni in questi anni finivano così: Del Piero e Trezeguet, Trezeguet e Del Piero. Quante vittorie, quante delusioni (per fortuna, molte meno delle soddisfazioni che ci siamo tolti), quanti abbracci: non c’è altro compagno con cui io abbia giocato di più.

Diciassette gol all’anno di media, come il tuo numero di maglia: questo basta per dire che bomber sei. Ma per me che ho giocato al tuo fianco, non c’è bisogno di numeri. Ritengo sia stato un onore fare coppia in campo con uno dei più grandi attaccanti del mondo, in assoluto.

Adesso le nostre strade si dividono, nel calcio succede. Ti saluterò nello spogliatoio, ma mi fa piacere farlo anche pubblicamente: in bocca al lupo per la tua nuova avventura. Avremo tanti bei ricordi da condividere, la prossima volta che ci vedremo.

Arrivederci, David.

E poteva forse mancare il video con i migliori goal?



Milos Krasic è della Juventus, acquistato per 15 milioni di euro, pagabili in 3 anni.
Un ottimo centrocampista esterno destro, con una facilità di corsa e progressione a dir poco impressionanti…

Il suo arrivo in bianconero è quasi un segno del destino, visto che Milos è nato il 1 novembre, la stessa data della fondazione della Juventus. È il 1984, la città è Kosovska Mitrovica, uno dei principali centri del Kosovo settentrionale. Krasic muove i primi passi da calciatore nella squadra locali, il Rodar Kosovska Mitrovica e ci mette poco a farsi notare: nel 1999, quando ancora deve compiere 15 anni, passa al Vojvodina Novi Sad, formazione nella quale, agli inizi della carriera, hanno militato altri nomi noti a livello internazionale, come Vujadin Boskov e Sinisa Mihajlovic.
A Novi Sad, Krasic rimane per quattro stagioni e arriva a indossare la fascia di capitano, prima di trasferirsi, nel gennaio del 2004, al CSKA Mosca. In Russia il suo talento esplode in maniera definitiva e il suo palmares si arricchisce di prestigiosi successi: in cinque anni e mezzo Milos mette in bacheca una Coppa Uefa, due campionati, quattro Coppe e altrettante Supercoppe di Russia.

La sua capacità di inserimento, l’abilità nei cross, il destro preciso e la vena realizzativa sono le doti che gli valgono, nel 2009, il premio come miglior giocatore serbo dell’anno e che lo portano a vestire la maglia della Nazionale. Prima quella dell’Under 21, con cui, nel 2004, raggiunge la finale dei Campionati Europei, persa contro l’Italia, e partecipa alle Olimpiadi di Atene, poi quella della Nazionale maggiore, dove recita un ruolo da protagonista soprattutto nelle qualificazioni ai recenti Mondiali sudafricani, andando in gol nelle sfide contro Lituania e Austria.


juventus.com

Sembra raggiunto l’accordo tra la Juventus e il CSKA di Mosca, per l’acquisto di Milos Krasic, colui che è già stato soprannominato il nuovo Nedved, per via della somiglianza, un pò per la chioma bionda, e anche per le movenze, gli somiglia parecchio, speriamo pure nel rendimento…
Già venerdi dovrebbe esserci la firma.
Sembra davvero un ottimo colpo.

Speriamo bene, e intanto iniziamo la ricostruzione con Simone Pepe, che ha appena firmato un quadriennale con la Juventus.

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Tiger Woods

Sembra purtroppo che abbia annunciato il suo ritiro, ma al di fuori delle vicende personali che stanno tenendo banco in questi giorni, delle quali francamente non me ne può fregare de meno, è innegabile che sia un grandissimo campione, anzi senza ombra di dubbio il numero 1.
Se poi al suo talento, alla sua esperienza e preparazione aggiungiamo anche una piccola dose di culo, allora si può arrivare a questi colpi.


Tiger Woods on Wikipedia

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Secondo me, dopo questo goal caploavoro, Claudio Marchisio ha staccato il biglietto per il Sudafrica, ammesso che fosse stato in dubbio, o perlomeno ci ha messo una seria ipoteca.
Straordinario…


E si gode!

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Alcune storiche citazioni sulla Juventus

Nei momenti difficili di una partita, c’è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, a quella capa­cità di non arrendersi mai. E questo è il motivo per cui la Juventus vince anche quando non te l’aspetti
Gianni Agnelli

La Juve è qualcosa di più di una squadra, non so di­re cosa, ma sono orgoglioso di farne parte
Gaetano Scirea

E’ un piacere immenso ricordare che tutto “il me­glio” del calcio è passato dalla Juve
Umberto Agnelli

Qui bisogna lottare sempre e quando sembra che tut­to sia perduto, crederci ancora, la Juve non si arren­de mai
Omar Enrique Sivori

Chi indossa la nostra divisa, le rimarrà fedele malgra­do tutto e la terrà come prezioso ricordo
Eugenio Canfari

Se sono un uomo felice è perché ho dato tutto per la Juventus
Giampiero Boniperti

Per me l’Italia è soprattutto la Juve. Addosso ho an­cora i segni che mi ha lasciato Ciro Ferrara. Per un attaccante affrontare un’italiana resta il top, la vera prova del nove. Ferrara, Montero, Boksic, Del Piero: dopo averli affrontati sapevi di aver giocato al massi­mo
Ryan Giggs

Essere un giocatore della Juventus vuole dire appar­tenere a uno dei pochi veri miti dello sport
Michel Platini

La Juve è la Juve, deve stare sempre in alto
Fabio Capello

La Juventus non è soltanto una squadra di calcio, ma un modo di intendere la vita.
Italo Pietra

La vera gara tra noi e le milanesi sarà tra chi arriverà prima: noi a mettere la terza stella, loro la seconda
Gianni Agnelli

La Juventus è come un dra­go a sette teste, gliene tagli una ma ne spunta sempre un’altra. Non molla mai, e la sua forza è nell’ambiente
Giovanni Trapattoni

La Juve è una fede che con­tinua a essermi appiccica­ta addosso. Sono da compati­re quelli che tifano per altri colori, perché hanno scelto di soffrire. Sembrava una bat­tuta, invece lo pensavo e lo penso tutt’ora.
Giampiero Boniperti

Boniperti dice la sua Juve ha vinto tanto? Sì, è vero ma perché non va a Madrid a vedere i trofei del Real? La ve­rità è che la Juve non deve mai guardarsi indietro, ma pensare sempre al successo che verrà
Gianni Agnelli

Non rinuncerei a uno scu­detto della Juve per il mondiale della Ferrari
Gianni Agnelli

Con la Juventus ho imparato a vincere. Non so come è successo, è qualcosa che si re­spira nell’aria dello spoglia­toio, sono concetti che vengo­no tramandati da giocatore in giocatore, è il sentimento che ti trasmettono milioni di tifosi e non c’è club nel mon­do che ti faccia lo stesso effetto
Egdar Davids

La Juventus è stata un esempio per il mio Man­chester United. Facevo vedere ai miei giocatori le videocas­sette della squadra di Lippi e dicevo: non guardate la tatti­ca o la tecnica, quella ce l’ab­biamo anche noi, voi dovete imparare ad avere quella vo­glia di vincere
Sir Alex Ferguson

Tuttosport




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