Una interessante intervista di Roberto Saviano per Panorama, che merita di essere letta, offre diversi spunti di riflessione.
Eccone alcuni.
Il problema è un altro. Questo governo agisce, e spesso con successo, soprattutto a livello di ordine pubblico. In primo luogo con gli arresti. Potere mostrare i camorristi e i mafiosi arrestati diviene prova dell’efficacia della lotta alla mafia. Ma questo governo non ha approntato strumenti per colpire il punto nevralgico delle organizzazioni criminali: la loro forza economica.
Oppure
E poi i sequestri spesso vengono sbandierati due tre volte nella cronaca, quando invece sono parti di una stessa operazione.
Cioè che cosa accade?
Prima i beni vengono congelati, poi viene fatta la richiesta di sequestro, e alla fine il sequestro viene effettuato. Questi tre passaggi generano tre notizie, facendo spesso sembrare che le azioni contro l’impero economico sono state tre anziché una.
Dal blog di Piero Ricca, la lettera di un ragazzo Jacopo, di 23 anni.
Ovviamente condivido e riporto.
Io odio coloro che abusano della credulità popolare e delle pubbliche istituzioni.Odio i mafiosi e i frequentatori abituali di mafiosi. Odio coloro che chiamano “cancro da estirpare” i magistrati che indagano sui colletti bianchi. Odio i servi dell’informazione e in genere tutti i manipolatori delle coscienze. Odio chi, detenendo ogni potere, fa la vittima per mantenere il consenso. Odio chi rimbambisce le menti labili con una propaganda falsa. Odio le leggi su misura, chi le impone, chi le scrive, chi le approva. Odio chi non vede la quotidiana violenza sui deboli e blocca la nazione per un graffio sul cerone. Odio i finti oppositori, i pavidi e i vigliacchi. Odio chi lucra sulla stupidità delle masse e, lucrando sempre più, ne genera sempre nuova. Odio chi mette sullo stesso piano dissenso e violenza. Odio chi criminalizza le opinioni e perfino le notizie. Odio chi parla di mandanti morali e indica i terroristi mediatici. Odio chi demonizza e fa la vittima della demonizzazione. Odio chi ruba e grida al giustizialismo. Odio chi ha distrutto la politica e denuncia l’antipolitica. Odio chi ci fa vergognare di essere italiani e ci chiama antitaliani. Odio chi definisce criminali un comico e un giornalista. Odio chi dà sempre la colpa agli altri e non si assume mai la responsabilità di niente. Odio i prepotenti, gli ipocriti e i venduti che ti danno lezione di morale. Odio chi li lascia fare. Odio chi denuncia il “clima di odio” senza rendersi conto di quanto odio ha seminato e fingendo di non sapere quanto sia motivata l’indignazione. Odio chi, simulando amore, istiga all’odio. Odio chi si propone come titolare unico dell’amore e della libertà. Odio chi trasforma l’amore e l’odio in categorie della politica. Li odio e continuerò serenamente a odiarli finché sarò padrone del mio cuore e della mia coscienza.
Un video che ho trovato sul blog di Piero Ricca, e che rispecchia appieno quello che penso di questa gente, che sta al governo.
Tra l’altro proprio oggi è stato accolto in Italia, uno dei prigionieri di Guantanamo e nessuno ha detto una parola, perchè?
Perchè c’è tutto questo clamore per quei poveri disperati che sbarcano sulle nostre coste e si accoglie senza fiatare un terrorista?
Perchè ce lo dice mamma America?
Mah…
Povera Patria.
Un reportage spettacolare, da un punto di vista inusuale, cioè dall’alto. George Steinmetz, fotografo americano riprende cosi per la prima volta il deserto africano, con il suo parapendio a motore.
Dal blog di Beppe Grillo, lettera di un ex-italiano.
Per rinunciare alla cittadinanza italiana bisogna pagare SOLO 200 euro. Ma allora è un affare!
“L’ultimo balzello pagato ai corrotti governanti italioti: 200 euro per non essere più italiano: è la tassa che ho appena pagato per potermi presentare dinanzi al console italiano nel Paese in cui risiedo e dichiarare la rinuncia alla cittadinanza italiana, avendo assunta quella del Paese che mi ospita dal 1972. Resto italiano dentro di me, provo angoscia e rammarico per il Paese in cui sono nato e cresciuto, ma nel cui squallore non mi riconosco più minimamente. “Più amo l’Italia più odio gli italiani” soleva dire una mia zia emigrata in Sudamerica. Ai tempi di Craxi. Figuriamoci che cosa direbbe ora! Io sono emigrato in Germania, ma ho deciso di restituire il passaporto italiano, stanco di dovermi sempre giustificare o inventare motivazioni per spiegare ai miei attuali concittadini lo sfacelo della Repubblica italiana, nata sul sacrificio di chi come miei parenti partigiani non aveva esitato a combattere il fascismo a rischio della propria vita, finendo in campo di concentramento. Valeva la pena, per questi bastardi attualmente al potere? Che Dio, se c’è li maledica, ed il demonio, che c’è di sicuro – se li prenda in custodia al più presto. Tutti.” Graziano Priotto, Radolfzell.
Oggi ho sfiorato il disastro o almeno per un attimo l’ho pensato, non riuscendo piu ad accedere al pannello di controllo di WordPress.
E’ successo piu o meno cosi, cercando di fare apparire il mio avatar con le email che ho inserito su Gravatar, (non so per quale oscuro motivo, ma non ci sono ancora riuscito), ho fatto il login sul mio account di wordpress.com, oltre ad alcuni settaggi che non ricordo.
In poche parole, la visualizzazione del blog era tutta sbagliata, e mi faceva un redirect automatico all’account di wordpress sopracitato.
Come ho detto per un pò ho creduto di aver fatto un casino, ma poi, cercando in rete ho trovato un tutorial, e la cosa era piu semplice di quanto credessi, bastava infatti mettere mano e modificare una voce del database di mysql sul mio account di Aruba.
Morale della favola, alla fine ho risolto seguendo questo semplice ma molto chiaro tutorial, e anche per non dimenticarmelo, ve lo voglio segnalare.
Eccolo, si chiama “wordpress site url”
Ultimamente sto trascurando un pò il blog, vuoi per scarsità di idee e spunti, vuoi per la mia nuova scimmia che mi ha preso, ovvero quella di mettermi a stampare le fotografie in casa, proprio come un vero fotografo, che ovviamente non sarò mai…
Ecco allora che partono ricerche infinite su ebay, per l’ingranditore, a prezzo economico, spese folli su materiali,carta, acidi, e tentativi di adibire il vecchio garage polveroso a camera oscura con tanto di mitica lampadina rossa.
Ci sono dentro fino al collo.
Vi terrò informati, e lo dico ai 4 gatti che ancora mi leggono…
Per la prima volta nella storia della Rete i blog entrano in sciopero.
Accadrà domani, 14 luglio, con una giornata di rumoroso silenzio dei blog italiani contro il disegno di legge Alfano, i cui effetti sarebbero quelli di imbavagliare l’informazione in Rete.
Il cosiddetto obbligo di rettifica, pensato sessant’anni fa per la stampa, se imposto a tutti i blog (anche amatoriali) e con le pesanti sanzioni pecuniarie previste, metterebbe di fatto un silenziatore alle conversazioni on line e alla libera espressione in Internet.
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