Colore | Stormy Monday Blog - Part 2

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Il 3 marzo del 1991, a Los Angeles, un ragazzo di colore viene fermato e pestato selvaggiamente dalla polizia di Los Angeles. Il giorno successivo le principali reti televisive americane trasmettono un filmato che mostra quattro agenti bianchi in borghese del Dipartimento di polizia di Los Angeles intenti a infierire brutalmente su quel giovane (il suo nome è Rodney King) con bastoni, manici di pistola e calci, mentre lui giace esangue a terra vicino ad un’auto. Quel filmato, girato casualmente con una video camera dall’operatore dilettante George Hollyday, scuote l’opinione pubblica mondiale e non solo. Anche perché al processo che ne seguì tutti i poliziotti incriminati vengono prosciolti dalle accuse. A Los Angeles scoppia la rabbia della comunità afroamericana che sfocia anche nella distruzione e nella messa a ferro e fuoco di interi quartieri della città. Sedici anni dopo, il 3 marzo del 2007, a Parigi. il Consiglio Costituzionale francese (che svolge un ruolo di controllo sulla legittimità costituzionale delle leggi francesi), ha dato il via libero definitivo a un provvedimento per la prevenzione della criminalità che, tra le altre cose, vieta a chiunque non sia giornalista professionista di realizzare e distribuire, sul Web o sui telefonini, filmati che mostrano non meglio precisate “scene di violenza”. Le pene sono pesanti: fino a cinque anni di prigione e 750mila euro di multa per chi filma ma anche per i siti Internet che ospitano il video.

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Nike+

nikeDa qualche tempo ho una strana voglia, o meglio uno strano pensiero, cioè quello di acquistare online un paio di scarpe Nike per fare jogging.

Quello che mi attira in questa cosa è che sul sito di Nike+

oltre a diversi modelli, quali ad esempio quello con la possibilità di inserire il sensore per l’iPod cioè Air Zoom Moire esite dicevo la possibiltà di una completa personalizzazione che va dal colore della suola, dei lacci, al colore dello swoosh (mi pare si chiami cosi il logo…) e anche la possibilità di inserire una scritta a piacimento sulle alette.

Molto interessante anche l’abbinamento con l’iPod Nano e il sito sul quale tenere traccia delle proprie corse (lo so è una notizia piuttosto vecchia…) Nike+

Per contro mi fa abbastanza strano comperare online un paio di scarpe senza possibilità di provarle (anche se le opzioni di scelta sul sito sono molto accurate).

Voi che ne pensate? comprereste le scarpe online? (io intanto continuo a pensarci…)


Ecco un tutorial per traformare fotografie in bianco e nero tradotto ed adattato per Gimp.

L’originale per photoshop lo potete trovare a questo indirizzo:

http://dphclub.com/tutorials/more-than-bw-1.htm

La foto originale presenta alcuni problemi di colore e contrasto, che proveremo a risolvere trasformandola in B/N.

Esistono diversi metodi per la trasformazione, i piu comuni sono, usando la desaturazione oppure il channel mixer, noi invece useremo il metodo LAB.

Partiamo quindi…

Step 1.

Per prima cosa apriremo la fotografia sulla quale intendiamo lavorare, e la finestra dei livelli, attraverso il menu

Dialogs/Create New Dock/Layers, Channels & Path.

A questo punto andremo a selezionare il metodo LAB attraverso il menu Colors/Components/Decompose/LAB otterremo cosi 3 livelli denominato L, A, B.

Step 2

A questo punto nella finestra dei livelli andremo a cliccare sul Lightness channel (quello con la L) e lo copiamo prima selezionandolo con CTRL+A poi copiandolo nella clipboard con CTRL+C.

Step 3

Ritorniamo quindi al RGB col menu Image/Mode/RGB, quindi incolliamo il livello L copiato precedentemente con CTRL+V, verrà quindi creato un nuovo livello che andremo a rinominare (cliccandoci sopra 2 volte) in “Base”

Step 4

Andiamo ora ad aggiustare i livelli sul livello “Base” attraverso il menu Layer/Colors/Levels ed aggiustiamo a piacimento…

level

Step 5

Ora duplichiamo 2 volte il livello Base attraverso l’apposito pulsantino e rinominiamo i due livelli in “Shadows” e in “Highlights” o se volete in “ombre” e “Luci” non ha importanza il nome.

Nel livello “Shadows” selezioniamo il metodo in “Multiply”

Clicchiamo quindi sul livello “Highlights” e nella foto scegliamo dal menu Layer/Colors/Curves e andiamo a modificare la curva rendendola simile a questa:

curva

Con lo stesso procedimento andiamo a cliccare sopra il livello “shadows” selezionandolo e sempre attraverso il menu Layer/Colors/Curves andiamo a creare una curva simile a questa:

curva

Step 6

Andremo quindi a colorare (facoltativo)la nostra foto dak menu Tools/Color Tools/Colorize

Per finire appiattiamo tutti i livelli dal menu Image/Flatten Image e la foto è pronta.

Ed ecco come si presentano le due immagini prima e dopo

Clicca sulla foto per ingrandire…



prima


dopo

Non ho volutamente effettuato la colorizzazione (colorize) lasciando in B/N

Concludo dicendo che mi sembra un ottimo modo per la conversione in B/N e se avete qualche dubbio non esitate a contattarmi qui oppure lasciate un commento…


typetesterTypetester è un sito sul quale si possono testare i diversi tipi di font, la grandezza, e tutte le varianti possibili, e testare cioè vedere con i propri occhi come vengono rappresentati a video.

Questa applicazione online ci permette di confrontare parallelamente fino a 3 blocchi di testo su schermo, personalizzando una gran quantità di impostazioni: oltre a poter selezionare i font “sicuri”, quelli cioè che si trovano di default in Windows e Mac, oppure quelli installati sul proprio pc, possiamo deciderne la dimensione, la spaziatura, l’interlinea, il colore, lo sfondo, eventuali decorazioni, sottolineature, allineamento, etc..

Stabilita la formattazione ideale, è possibile ottenere e scaricare anche il relativo CSS da utilizzare nel proprio progetto.

Decisamente un ottimo e utilissimo tool per webmaster e non solo…

Typetester


Luisona Day

Luisona Day, il bar sport compie trent’anni…
Non è solo la festa del trentennale del
vecchissimo Lupo, ma è soprattutto una festa dei libri e dei lettori.
Ci dimostra che in cultura non esistono solo le cose che partono
dall’alto, concertoni e premioni, grandi festival e notti bianche. Si
può fare anche qualcosa di prezioso senza spendere una lira né chiedere
contributi statali, per la sola passione del leggere.
Ma chi è questa Luisona? o meglio cosa è?

Al bar Sport non si mangia quasi mai. C’è una bacheca con delle paste, ma è puramente coreografica. Sono paste ornamentali, spesso veri e propri pezzi d’artigianato. Sono lì da anni, tanto che i clienti abituali, ormai, le conoscono una per una. Entrando dicono: « La meringa è un po’ sciupata, oggi. Sarà il caldo ». Oppure: « È ora di dar la polvere al krapfen ». Solo, qualche volta, il cliente occasionale osa avvicinarsi al sacrario. Una volta, ad esempio, entrò un rappresentante di Milano. Apri la bacheca e si mise in bocca una pastona bianca e nera, con sopra una spruzzata di quella bellissima granella in duralluminio che sola contraddistingue la pasta veramente cattiva. Subito nel bar si sparse la voce: « Hanno mangiato la Luisona! ». La Luisona era la decana delle paste, e si trovava nella bacheca dal 1959. Guardando il colore della sua crema i vecchi riuscivano a trarre le previsioni del tempo. La sua scomparsa fu un colpo durissimo per tutti. Il rappresentante fu invitato a uscire nel generale disprezzo. Nessuno lo toccò, perché il suo gesto malvagio conteneva già in sé la più tremenda delle punizioni. Infatti fu’ trovato appena un’ora dopo, nella toilette di un autogrill di Modena, in preda ad atroci dolori. La Luisona si era vendicata.

La particolarità di queste paste è infatti la non facile digeribilità. Quando la pasta viene ingerita, per prima cosa la granella buca l’esofago. Poi, quando la pasta arriva al fegato, questo la analizza e rinuncia, spostandosi di un colpo a sinistra e lasciandola passare. La pasta, ancora intera, percorre l’intestino e cade a terra intatta dopo pochi secondi. Se il barista non ha visto niente, potete anche rimetterla nella bacheca e andarvene.
Stefano Benni e il Luisona Day


Polaroidonizer


polaroidonizer

Un piccolo tool per “polaroidizzare” ogni tipo di immagine scegliendo semplicemente l’url dell’immagine da inserire, gli angoli di rotazione della polaroid, e il testo sottostante e in un semplice click ecco creata la tua polaroid.

Inoltre c’è la possibilità di cambiare il colore di background.

Polaroidonizer
Che ve ne pare?


Jack Kerouac

pic Pic, storia di un vagabondo “sulla strada”, si tratta dela mia ultima lettura, 142 pagine di grandissima scrittura, divorate in una notte insonne.

Brevemente il libro, ambientato alla fine degli anni 50 (credo), parla di un ragazzino di 11 anni di colore, Pictorial Jackson (Pic) e delle sue vicissitudini attraversando il paese assieme al fratello maggiore Slim, per raggiungere Sheila, moglie di Slim in Florida.

Ma non anticipo altro, il racconto è molto simile al piu celebre On The Road e infatti come riportano alcune note su divresi siti…

“Pic” fu scritto quasi per intero nel 1948, lo stesso anno in cui Kerouac lavorava a “On the Road”, ma solo vent’anni più tardi lo scrittore si deciderà a riprenderlo in mano e a completarlo. Incursione del romanziere nel dialetto parlato della Carolina del Nord, “Pic” si inserisce in una lunga tradizione della cultura letteraria americana e presenta, pertanto, molte analogie con il più celebre “On the Road”: anche qui protagonisti sono due uomini, Pic, un ragazzo negro, e Slim, il fratello adulto, ed è il sopraggiungere di questo agente esterno (Slim) a mettere in moto ingranaggio narrativo, dando inizio a un viaggio (tema tipicamente americano). E ancora, ritorna la presenza del mondo afroamericano, con la sua musica jazz.

Ve lo consiglio, tra l’altro ha un costo contenuto 7.90 euro e si può acquistare su IBS

Inoltre ho inserito una recensione anche su [url=http://www.scrive.it/pointer/4985 new=true]scrive.it[/url]

Cosa ne pensate? Commenti?



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