
“Vorrei abitare a Villa Certosa o a Palazzo Grazioli”. E’ il desiderio apparso tra le domande per la sistemazione in alloggi provvisori presentate dai terremotati aquilani.
Non è una provocazione ma una richiesta legittima basata sulle dichiarazioni del presidente, il quale aveva pubblicamente promesso che avrebbe ospitato nelle sue case alcuni terremotati.
Un modo, l’ennesimo (basterebbe rileggere tutte le sue dichiarazioni) per sbugiardare l’imbonitore, parole, parole, parole, per farsi grande, per fare propaganda, ma poi i fatti ovviamente son altra cosa…
photo credit kabatology


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