Da qualche tempo ho contratto una nuova passione, l’acquariologia, e per questo devo ringraziare mio padre.
L’allestimento di una vasca è una cosa bellissima, bisogna studiare un sacco di cose, pianificare, sopratutto quello che riguarda il layout, ornamenti, piante ecc…
E’ cosi che ho conosciuto (virtualmente) Takashi Amano, un mito per quello che riguarda l’allestimento di vasche per acquari.
E’ stato il primo ad utilizzare tecniche e materiali usati per bonsai, e li ha trasferiti in ambienti sommersi.
Ma non è tutto, ho scoperto che è pure un grande fotografo, (di paesaggi ovviamente) e che scatta con macchine a pellicola, come Contax RTS III e Nikonos V.
Indubbiamente il numero uno!
Basta fare una ricerca, il web è pieno di foto delle sue stupende creazioni.
Fra qualche giorno dovrò allestire una piccola vasca da 30 litri, ed ho deciso (con estrema umiltà) di copiare o almeno provarci, uno dei suoi layout con le rocce… AmanoTakashi.net
La realizzazione è abbastanza “artigianale”, è infatti realizzato con dei comuni tubi da idraulico in pvc, però devo ammettere che l’idea è alquanto interessante, e secondo il mio parere anche funzionale…
Un interessante concept per una fotocamera DSLR (Digital Single Lens Reflex) da Sony.
Creata da Ryan David Francis, uno studente di Design Industriale presso il California College of Arts.
Sembra davvero interessante, anche se l’ergonomia, sarà tutta da verificare.
Non ci credete, ecco un paio di foto che mostrano piazza S. Giovanni alle 17,40 di oggi.
In altre parole era 4 gatti, ma scommettiamo che aumenteranno miracolosamente fino ad arrivare a milioni di persone?
E tutto questo, nonostante sui giornali di oggi, si parli anche di biglietti della metro già pagati per il popolo blu, che con strabordante amore, avrà testimoniato il suo odio per tutto quanto è altro da loro, “antropologicamente diverso”.
Qualcuno a ragione disse: “E’ la feccia che risale il pozzo…”
“Marco Pesaresi, nato a Rimini nel 1964, si afferma presto come uno dei migliori talenti della fotografia italiana. Dopo gli studi superiori, ha seguito i corsi dell’Istituto Europeo di Design a Milano dove ha cominciato la sua carriera di fotografo professionista. Dopo avere viaggiato in Africa e in Europa, il suo interesse fotografico si é concentrato sui più vari, complessi e difficili problemi sociali tra cui gli immigrati e gli emarginati, la droga e la prostituzione. Le sue foto sono state pubblicate sulle più prestigiose testate: “Panorama”, “Espresso”, “Geo”, “El Paìs”, “Sette”, “The Independent”, “The Observer” etc, in Italia e all’estero.
Underground. Un viaggio metropolitano
Marco Pesaresi ci porta in un lungo viaggio sottoterra attraverso le metropolitane di dieci città del mondo: New York, Calcutta, Madrid, Tokio, Parigi, Mosca, Berlino, Mexico City, Milano e Londra.
Nella monotonia della vita quotidiana, l’autore con le sue immagini coglie la drammaticità, l’atmosfera, l’ironia, le differenze culturali e un senso universale di transito, di movimento continuo e d’attesa.
Il 22 dicembre 2001, in circostanze tragiche, muore improvvisamente nella sua Rimini, città dove aveva lavorato a lungo.
Il sito a lui dedicato è curato da Ines Muratori: www.mescalina.com/marcopesaresi.
Dal sito di Tiziano Terzani, è possibile scaricare il testo che compare all’interno del libro. Contrasto.it
Ma io dico, con tutti i problemi, la crisi, gli scandali, i soldi pubblici buttati al vento, questo governo di buffoni, o governo del “fare cazzate” ecco cosa fanno…
Sti stronzi si preoccupano delle tette rifatte?
E sopratutto di una cosa che è cosi da sempre, ossia che una minorenne, non può, e non potrebbe mai, senza il permesso dei genitori ovviamente, fare interventi del genere.
Addirittura un registro per le tette rifatte, siamo alla follia…
Assurdità allo stato puro!
Ditemi che non è vero, non ci posso credere.
Non è possibile permettere ste cazzate, mandiamoli tutti a fare in culo alle prossime elezioni!
Una bella foto quella che segue, non ci crederete, ma si tratta di un modellino, una ricostruzione di una scena.
C’è da restarci a bocca aperta, ovviamente è tutto frutto di grande esperienza, e accuratezza nei particolari.
Nelle scene in esterni, si avvale di sfondi reali, con un sapiente uso della prospettiva.
Recent Comments