Per tutti coloro che amano il mistero ecco un atlante con diverse destinazioni, per vedere luoghi insoliti, oscuri, mistriosi ed esoterici.
Un piccolo diversivo, magari utile se si è in procinto di organizzare un viaggio da qualche parte, consultando Atlas Obscura, si può organizzare un “fuori percorso”, ed uscire cosi dalla “solita” visita ai luoghi piu turistici, o ai soliti musei (senza nulla togliere alle mete tradizionali eh).
Se ne trovano davvero molti e alcuni devo dire molto intererssanti, e se ne conoscete di nuovi si possono inserire in perfetto stile “social network”
Interessante.
“Marco Pesaresi, nato a Rimini nel 1964, si afferma presto come uno dei migliori talenti della fotografia italiana. Dopo gli studi superiori, ha seguito i corsi dell’Istituto Europeo di Design a Milano dove ha cominciato la sua carriera di fotografo professionista. Dopo avere viaggiato in Africa e in Europa, il suo interesse fotografico si é concentrato sui più vari, complessi e difficili problemi sociali tra cui gli immigrati e gli emarginati, la droga e la prostituzione. Le sue foto sono state pubblicate sulle più prestigiose testate: “Panorama”, “Espresso”, “Geo”, “El Paìs”, “Sette”, “The Independent”, “The Observer” etc, in Italia e all’estero.
Underground. Un viaggio metropolitano
Marco Pesaresi ci porta in un lungo viaggio sottoterra attraverso le metropolitane di dieci città del mondo: New York, Calcutta, Madrid, Tokio, Parigi, Mosca, Berlino, Mexico City, Milano e Londra.
Nella monotonia della vita quotidiana, l’autore con le sue immagini coglie la drammaticità, l’atmosfera, l’ironia, le differenze culturali e un senso universale di transito, di movimento continuo e d’attesa.
Il 22 dicembre 2001, in circostanze tragiche, muore improvvisamente nella sua Rimini, città dove aveva lavorato a lungo.
Il sito a lui dedicato è curato da Ines Muratori: www.mescalina.com/marcopesaresi.
Dal sito di Tiziano Terzani, è possibile scaricare il testo che compare all’interno del libro. Contrasto.it
La scorsa settimana è scomparso da YouTube il video: “I bertoladri” di Marco Travaglio tratto dalla sua trasmissione Passaparola. Il filmato è riapparso dopo un paio di giorni in seguito alle azioni del mio staff. Il motivo riportato da YouTube per la cancellazione del video era: “Questo video non è più disponibile a causa di un reclamo di violazione di copyright da parte di Mediaset”.
Travaglio è stato intervistato a casa sua a inquadratura fissa. Né lui, né la sua abitazione sono (per ora) di proprietà di Mediaset. Il copyright sulle parole e sui cittadini non è ancora stato introdotto per legge. In futuro, forse, per comparire su Internet bisognerà chiedere il permesso a Ghedini. Continua…
Anche se non sembra, questa è una cosa gravissima, una violazione incredibile dell’articolo 21, tipica di un regime dittatoriale.
Che paese di merda…
Ma io dico, con tutti i problemi, la crisi, gli scandali, i soldi pubblici buttati al vento, questo governo di buffoni, o governo del “fare cazzate” ecco cosa fanno…
Sti stronzi si preoccupano delle tette rifatte?
E sopratutto di una cosa che è cosi da sempre, ossia che una minorenne, non può, e non potrebbe mai, senza il permesso dei genitori ovviamente, fare interventi del genere.
Addirittura un registro per le tette rifatte, siamo alla follia…
Assurdità allo stato puro!
Ditemi che non è vero, non ci posso credere.
Non è possibile permettere ste cazzate, mandiamoli tutti a fare in culo alle prossime elezioni!
Bertolaso, indagato dalla procura di Firenze, uno scandalo, 300 e passa milioni di euro buttati al vento alla Maddalena.
Come ultimo atto, dovuto, ha presentato le dimissioni, ovviamente rifiutate, dal nano, che qualche giorno fa ha annunciato l’intenzione di nominarlo ministro.
Eh si, ora c’ha davvero le carte in regola per diventare ministro, indagato per corruzione, ma potrebbe anche fare di piu, cioè essere condannato.
Un bel governo di merda non c’è che dire, e intanto emergono intercettazioni agghiaccianti, dove si parla di festini, si ride sui morti e sulle macerie dell’Aquila, e ci si spartisce la torta…
Intanto il nano mafioso, riattacca con la solita solfa contro la magistratura e bla bla blablabla.
Ma Bertolaso si difende, affermando che i 327 milioni di euro spesi per le strutture della Maddalena, non sono stati buttati al vento, le strutture dell’arsenale, bonificato dall’amianto e dalle altre schifezze che c’erano, potranno essere usate, pensate bene, PER OSPITARE NIENTEMENO CHE LA LOUIS VUITTON CUP!!!!.
Ora pensate, se in tempi di crisi, di disgrazie come quella dell’Aquila, un governo che si preoccupa di spendere denaro pubblico per il sollazzo di una cerchia di ricconi, e per le loro regate in barca a vela…
Tutte le bugie del governo sul nucleare, un dossier molto interessante, scaricabile dal sito dei Verdi
Non credete alle palle che vi raccontano, diciamo NO AL NUCLEARE.
“Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbe meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale,corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”
Lo so a chi state pensando, COMUNISTI e malfidenti!
In realtà si tratta di uno scritto di Elsa Morante risalente al 1945, a proposito di Mussolini…
Ed ecco un video che spiega inequivocabilmente come l’italia abbia un governo fascista, sopratutto l’ultimo punto…
Un post che mi ha particolarmente colpito su guerrilla radio, del quale riporto alcuni stralci.
Esattamente un anno fa moriva Giuseppe Gatì, un giovane siciliano, orgoglioso d’essere siciliano, onesto e puro. Un giovane che credeva in una Sicilia libera dalla mafia e dalla politica collusa. Credeva e combatteva per una Sicilia laboriosa rispettosa dell’uomo e dell’ambiente.
Ebbe il suo attimo di fama quando, nel corso della presentazione di un libro del pregiudicato Vittorio Sgarbi, incomprensibilmente eletto sindaco di Salemi, cittadina siciliana, dichiarò ad alta voce la pura e semplice verità: che Sgarbi, appunto, “è” un pregiudicato, condannato in via definitiva per truffa allo Stato e in primo e secondo grado per aver diffamato il dottor Caselli e l’intero pool antimafia.
Giuseppe, che si era limitato a parlare, a gridare “Viva Caselli! Viva il pool antimafia!” e a mostrare dei volantini che riportavano le sentenze relative a Sgarbi.
Circa un mese dopo, il 31 gennaio 2009, Giuseppe Gatì morì sul lavoro. Venne trovato morto folgorato per aver presumibilmente “camminato su un cavo elettrico scoperto, senza accorgersene”.
Credo che mai un avverbio sia stato più consono del “presumibilmente”.
Ovviamente venne aperta un’inchiesta… dopodiché di Giuseppe si perdono le tracce mediatiche.
Ora viene da chiedersi come mai il suddetto Sgarbi continui ad apparire, a sbraitare e offendere a destra e a manca in tutte le tv italiane, e addirittura su quelle del padrone, viene posto su un trespolo come un pappagallo?
Schifo e vergogna…
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