“Cori razzisti? Volevo ritirare l’Inter dal campo”
Cosi si è espresso il presidente dell’Inter Massimo Moratti dopo i cori razzisti da parte dei tifosi juventini verso Balotelli.
Peccato però che questo pover’uomo si sia scordato di quando nel 2006 difendeva i propri tifosi su un caso analogo, definendole “stupidaggini”.
TORINO, 20 aprile – «È stata una cosa molto stupida, ma non razzista. Ci sono altre cose di cui vergognarsi». Era il 2 aprile 2006. A parlare era Massimo Moratti. Quel giorno a San Siro il difensore del Messina Zoro era stato bersagliato di insulti da parte dei tifosi nerazzurri. All’andata il giocatore era stato fatto oggetto di cori razzisti per tutta la partita, tanto che a un certo punto aveva minacciato di abbandonare il terreno di gioco. Un episodio che aveva fatto molto discutere e che non gli era stato perdonato dagli ultrà milanesi. Ma il numero 1 di via Durini non se l’era sentita di condannare i suoi supporter, da lui descritti come ragazzotti troppo entusiasti, forse anche un po’ stupidi, ma razzisti no.
Che bel presidente, coerente sopratutto, ma che schifo.
Tuttosport



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