
Stormy Monday è con il
popolo birmano
contro ogni forma di violenza, ora e sempre…
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Gustavo Selva ha dato finalmente le dimissioni da AN, per passare nella combriccola di pregiudicati, mafiosi, infami e fuorilegge di
ForzaMafia Forza Italia.
Ma bene… di male in peggio.
Possibile che nessuno muova un dito per impedire queste schifezze?!?
Ma in che razza di paese di merda viviamo?
Quel personaggio va eliminato (non fisicamente) ma deve andarsene al piu presto!
A LAVORARE! GUSTAVO SELVA A LAVORARE!
Pensate se per sfortuna, nel momento in cui quel coglione andava in giro con l’ambulanza, foste stati costretti a chiamarla, per un malore, un incidente o qualsiasi altra cosa (con i dovuti scongiuri) per poi apprendere di questo fatto, cosa gli direste?
Ha sbagliato e deve pagare…
Purtroppo però siamo in Italia.
Sempre piu schifato…
Per quanto mi riguarda la Mondadori ha cessato di esistere, intendo dire che non comprerò mai piu un loro libro.
Mondadori, una casa editrice rubata, attarverso la sentenza comprata da Previti (tra l’altro ai domiciliari recentemente).
Tale sentenza ha permesso al nano coi tacchi di impossessarsi della Mondadori.
E l’hanno fatta franca…
QuiMilanoLibera
Gustavo Selva, si proprio lui, quell’omino di cerume che usa le ambulanze come taxi, ritira le dimissioni…
Sembrava fatta, l’epilogo piu giusto, dopo quel fatto, e invece no…
“me lo chiedono i cittadini” queste le motivazioni.
Si è vero te lo chiedono i cittadini…
MA DI ANDARE AFFANCULO
Dimissioni subito, fuori dalle palle! e si vergogni!
Oltretutto c’è pure chi gli da ragione…
“Sono felice per la decisione di Gustavo Selva di ritirare le proprie dimissioni. L’accanimento contro di lui è stato ignobile”. Lo afferma in una nota il deputato di Forza Italia, Francesco Giro
.
Che schifo ragazzi…
E per un gradito ritorno, (quello di Luttazzi) ecco l’ignobile tentativo di zittire, impedendo la libertà di espressione a un cittadino libero, da parte di Emilio Fede con una querela che ha portato la magistratura a impedire l’aggiornamento e cancellando i commenti dal blog di Piero Ricca.
La querelle riguarda la contestazione da parte di QuiMilanoLibera ad Emilio Fede, il quale reagisce, prima offendendo, poi sputando addosso ai contestatori, video peraltro mandato anche da striscia la notizia, ma, come al solito, tagliato a dovere per non mostrare la parte che dimostra che razza di personcina sia quel “giornalista”.
Beppe Grillo davvero inarrstabile, sta facendo infatti i preaparativi per il V-Day, ossia il Vaffanculo Day, che verrà celebrato l’8 settembre.
L’iniziativa è stata presentata nientemeno che a Bruxelles al Parlamento Europeo dove Beppe si è recato per cercare di spiegare la situazione politica in Italia.
Ecco una parte del filmato
Putin ci ha ricordato, dopo gli omicidi di giornalisti e oppositori del suo Governo, e qualche flebile denuncia del nostro Governo, che l’Italia è il Paese della mafia. Io, su questo punto, sono parzialmente d’accordo. La mafia, in realtà le mafie, ognuna con una sua identità regionale, sono un problema minore nel mio Paese. Il problema vero è il Parlamento italiano che contiene un numero di individui giudicati in primo e secondo grado, una settantina, e 25 condannati in via definitiva, da far impallidire Al Capone e Don Corleone insieme. Putin, se mi ascoltasse, potrebbe obiettare che sono state le mafie a farli eleggere o il voto di cittadini favoriti e collusi con la criminalità organizzata. Niente di tutto questo. Forse la stampa internazionale non lo sa ancora, ma due anni fa in Italia c’è stato un colpo di Stato. La legge elettorale è stata cambiata per impedire ai cittadini di votare il loro candidato. I partiti, non più di dodici persone, hanno deciso chi doveva fare il deputato o il senatore. La legge fu voluta da Berlusconi, l’opposizione si oppose poi, quando andò al Governo, Prodi la confermò. E’ meglio, molto meglio, per i partiti far eleggere dei loro impiegati che avere in Parlamento dei rappresentanti dei cittadini. Meglio pregiudicati che liberi. Putin ci ha sottovalutato, le mafie in Italia contano meno dei partiti e sono più oneste, non dicono di essere democratiche e dalla parte dei cittadini. L’Italia è una nazione con un Parlamento non eletto dai cittadini, simile più a un istituto di pena che a un luogo in cui si dovrebbero decidere le sorti della Nazione. Il mio è un appello per restituire la libertà di voto e di informazione all’Italia. L’otto settembre organizzerò in ogni città d’Italia una manifestazione, l’ho chiamata Vaffanculo day. Una via di mezzo tra il D-day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Quel giorno gli italiani dovranno riprendere in mano il loro Paese distrutto da decenni di partitocrazia, di massoneria piduista, di intrecci tra banche e mafia, di ingerenze del Vaticano nella cosa pubblica, dalla informazione di Stato e di Berlusconi, dai conflitti di interesse.
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