Durante gli anni ’60 l’attore e regista Dennis Hopper aveva una piccola mania: portava sempre con sé una macchina fotografica per immortalare volti e momenti rubati da feste private, set cinematografici, cene e manifestazioni politiche. Ora quelle immagini, per la maggior parte inedite, diventano parte della mostra “Segni dei tempi”, fino al 24 ottobre alla Tony Shafrazi Gallery di New York. Celebre attore e regista di origine statunitense, Hopper è conosciuto per le sue interpretazioni, da Gioventù bruciata a Il gigante fino a quell’Easy Rider, del 1969, che segnò per sempre la sua carriera nel cinema. Prima però la grande passione per la fotografia che la mostra di New York celebra per la prima volta. Tra i soggetti rappresentati dall’artista alcuni esponenti della scena culturale americana, da Andy Warhol a Paul Newman, ma anche politica, come Martin Luther King Hunior in marcia per i diritti civili da Selma a Montgomery. Tutte le immagini di questa galleria, in esclusiva per Repubblica.it, sono per gentile concessione della Tony Shafrazi Gallery di New York.
Il volume da collezione Dennis Hopper: Photographs 1961 – 1967 è una novità annunciata dalle Edizioni Taschen.
Sarà un volume in tiratura limitata a 1500 esemplari autografati dall’autore a presentare una delle più ampie selezioni delle immagini realizzate nel corso degli anni Sessanta.
Per fortuna ancora un pò di buonsenso esiste nel paese delle banane, la consulta come saprete ha stabilito che il lodo Alfano è incostituzionale, illegittimo, perché viola ben due norme della nostra Carta costituzionale: l’articolo 3, che stabilisce l’uguaglianza di tutti i cittadini (anche di fronte alla legge); e l’articolo 138, che impone l’obbligo, in casi del genere, di far ricorso a una legge costituzionale e non ordinaria.
Ma da ignorante voglio aggiungere la mia opinione, partendo dal semplice fatto che le 5 piu alte cariche dello Stato, per definizione “dovrebbero” e dico dovrebbero essere al di sopra di ogni sospetto, immacolate civilmente e sopratutto penalmente, quindi inattaccabili, ed ecco che quindi il lodo sopracitato, andrebbe a perdere qualsiasi significato, ma al contrario, ne assume invece quando si vuole proteggere, personaggi indagati, addirittura condannati e prescritti, piduisti, apprendisti muratori, ecc ecc..insomma si vuole parare il culo a chi ha le mani sporche.
Ed è davvero patetico, e stressante la nenia che ha riattaccato con la favola che i giudici sono di sinistra, e (poveretto) ce l’hanno con lui, che lo hanno votato la maggioranza degli italiani, grazie sopratutto al bombardamento mediatico effettuato attraverso le sue tv di merda, di cui una illegale…
Ma dico il rispetto per la costituzione è cosi difficile da accettare?
Per ora si festeggia, un piccolo segnale, che la giustizia prevale ancora, per fortuna, ora non resta che sperare nella riapertura dei processi a suo carico come ad esempio il caso Mills.
Speriamo insomma di levarcelo dalle balle al piu presto, e magari di vederlo dietro alle sbarre assieme ai compagni Previti, Dell’Utri e gli altri picciotti.
E allora si che sarà festa grande!!!
Dopo la minchiata di fare uscire “la padania” con articoli in dialetto veneto, il Mattino li prende per il culo traducendo le parole di Bossi in napoletano…
Mi viene da ridere, anche se francamente ci sarebbe ben poco da ridere…
Povera patria.
Pago il canone e sono contento che ci siano ancora barlumi di vera informazione, anche se attaccate dal nano mafioso, al quale ovviamente non va giù.
Vorrebbe sentire solo cose favorevoli, cosi come non vorrebbe nessuna contestazione alle enormi minchiate create dal suo governo.
Riusciremo mai a toglierci dai coglioni questo puttaniere fallito?
Eppure siamo italiani, abbiamo una coscienza politica, non posso credere che ci si abbassi a subire tanto…
29 anni sono passati, dal quel 2 agosto 1980, quando alle 10,25 una bomba spazzò via 85 persone innocenti e ne ferì 200.
Come sempre a Bologna ci sarà la commemorazione, alla quale parteciperà Sandro Bondi, e come sempre verrà tenuto un minuto di silenzio allo scoccare dell’ora fatidica.
Cosa ricordo io di quel 2 agosto? Ero andata a prenotare delle cuccette. Nell’atrio tanta gente che andava e veniva, in un sabato di ferie, e i ragazzini che fanno sempre un gran casino, fra la biglietteria e il marciapiede del binario 1. L’immagine successiva non ha sonoro: è quella di un luogo irriconoscibile coperto dalla polvere. E poi il bianco di un lenzuolo che attraversa la città, appeso alle porte di un autobus. Per qualche anno, ho avuto paura tutte le volte che andavo in stazione. Da 15 anni prendo un treno tutte le settimane, vado di fretta, e non guardo mai lo squarcio coperto da un vetro, non guardo mai l’orologio fermo alle 10.25. Ogni anno il 2 agosto osservo da lontano la gente che si raduna per commemorare. Qualche volta mi viene da piangere.
Una missiva che documenta i rapporti tra Berlusconi e Cosa Nostra. Anche dopo la “discesa in campo”. E’ stata trovata tra le carte di Vito Ciancimino. E “L’espresso” la pubblica in esclusiva.
“posizione politica intendo portare il mio contributo (che non sarà di poco) perché questo triste evento non ne abbia a verificarsi.Sono convinto che questo evento onorevole Berlusconi vorrà mettere a disposizione le sue reti televisive”.
Chi abbia vergato quelle parole, lo stabilirà una perizia calligrafica. Ai periti verrà infatti dato il compito di confrontare la lettera con altri scritti di uomini legati a Provenzano. I primi esami hanno comunque già permesso di escludere che gli autori siano don Vito, o suo figlio Massimo, che dopo una condanna in primo grado a cinque anni e tre mesi, collabora con la magistratura. Continua a leggere
Recent Comments