Slackware | Stormy Monday Blog - Part 2

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E’ di ieri la nuova release alfa di firefox3.0 denominata Minefield prontamente scaricata e installata sulla mia slackware current da qui
Devo dire che non ho trovato grosse differenze a prima vista e che logicamente mi viene interedetto l’uso di quasi tutte le estensioni che ho installato
Diversi screenshot si possono trovare su Revolving World

Questa sera mi è saltato in mente di fare un upgrade del kernel dall’attuale 2.6.14.3 ad uno più recente, e mi sono detto: perchè non scrivere i passi che occorrono in una sorta di guida?

Io uso slackware con kde come desktop ma credo che i passi siano piu o meno uguali per le altre distro.

Quindi partiamo andando su http://www.kernel.org e scarichiamo l’ultima versione dei sorgenti del kernel (attualmente la 2.6.16.20) con un modem 56k la cosa si fa un pò lunga visto che sono almeno 39mb o giu di li…

Per comodità quando il download manager chiede dove salvarlo,specificare la directory /usr/src

Altrimenti va spostato o scompattato in suddetta directory con i comandi # mv /path/dei/sorgenti /usr/src.

Avremo quindi una cartella con in sorgenti in /usr/src/, nel mio caso /usr/src/linux-2.6.16.20

Ok ora viene il bello, occorre entrare nella directory aprendo una console e digitando “su” la password xxx e il comando cd /usr/src/linux-2.6.16.xxx.

Ora, sempre dalla console prepariamo il campo con: # make mrproper

dopodichè inizia la configurazione con uno dei seguenti tool:

  • make menuconfig
  • make xconfig
  • make gconfig
  • make oldconfig

Personalmente preferisco xconfig perchè a interfaccia grafica quindi  digito nella console:

# make xconfig

Purtroppo la descrizione dei moduli non la so dare perchè non li conosco tutti e comunque sarebbe lunghissima, ma una volta compreso il meccanismo si può ricompilare senza problemi.[more]

Fatta la configurazione va salvato tutto cliccando sull’icona del floppy in alto e possiamo chiudere qconf.

Procediamo con la creazione dell’immagine del kernel con: # make bzImage (attenzione alla I maiuscola)

a questo punto l’immagine appena creata si troverà in /usr/src/linux/arch/i386/boot/ ma non è importante perchè si deve procedere a compilare e installare i moduli con i seguenti comandi:

  • # make modules
  • # make modules_install (attenzione all’underscore _)

Ovviamente la velocità delle compilazioni descritte dipende dalla vostra cpu quindi può richiedere diverso tempo… Ora nella directory /usr/src/linux-2.6.16.xxx si troveranno i files System.map e .config visualizzabili con un semplice # ls.

Andiamo a creare una voce nel meni di lilo con i comandi:

# mv System.map /boot/System.map-2.6.xx col comando mv in pratica viene spostato il file System.map nella directory /boot e contemporaneamente rinominato in System.map-2.6.16.xx

# cp .config /boot/config-2.6.xx

Ora spostiamo e rinominiamo il kernel in /boot con:

# mv /usr/src/linux-2.6.16.xx/arch/i386/boot/bzImage /boot/vmlinuz-2.6.xx

Ok a questo punto andiamo ad editare il file lilo.conf che si trova in /etc io faccio cosi:

# emacs /etc/lilo.conf e andiamo a creare una nuova voce magari ricopiando esattamente quella esistente cambiando chiaramente il collegamenti all’immagine del kernel es:

La voce che avevo nel mio lilo:

#Linux bootable partition config begins

  • image = /boot/vmlinuz-2.6.14
  • root = /dev/hdb5
  • label = 2.6.14.3
  • read-only

# Linux bootable partition config ends

Andrò quindi a sostituire image = /boot/vmlinuz-2.6.14 con image = /boot/vmlinuz-2.6.16.xxx e l’etichetta col nome che si desidera visualizzare al boot es Slack-2.6.16.20 (attenzione a non lasciare spazi)

Salviamo il file lilo.conf e dalla console diamo il comando lilo -v

A questo punto la compilazione del nuovo kernel è terminata.

Ora basta riavviare e pregare… se le cose dovessero andare male si può sempre far partire il vecchio kernel.

Ad ogni modo su slacky.it trovate altro materiale interessante e una formidabile community.

Per domande potete contattarmi da qui.

Ogni contibuto o commento è sempre ben accetto…


slacky.euUna comunità tutta italiana slacky.eu ora più che mai conosciuta in tutto il mondo per i suoi continui aggiornamenti di applicativi per il suo repository e per la disponibilità di ogni suo singolo componente ad aiutare i più inesperti. Leggendo il forum ho imparato tantissimo su questa distribuzione che ho imparato ad apprezzare,tanto da riuscire a fare a meno di windows Se intenzionati a usare Slackware è un punto di partenza obbligatorio…

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