Ed eccoci a descrivere di nuovo il processo di sviluppo.
A questo punto abbiamo i nostri chimici in bottiglie da 1 litro, e partiamo con il processo di sviluppo vero e proprio, ossia entriamo in camera oscura e inseriamo la pellicola al buoi completo dentro la tank.
Prima però avremo preparato la quantità di bagni adeguata e li avremo messi a bagnomaria con acqua calda ad oltre 45 gradi in modo da ottenere una temperatura del bagno cromogeno (il piu importante, per precisione) di 37,8 +/- 0.15 diciamo 38 gradi per comodità.
Questa è a tutti gli effetti l’operazione piu complicata di tutto il processo, ossia mantenere una temperatura precisa per qualche tempo.
Con un pò di esperienza si riuscirà ad essere sempre piu precisi, e si capiranno le temperature del bagnomaria da usare.
FL1 – Partiamo, l’emozione sale, cosi come la temperatura del bagno cromogeno, una volta stabile a 38 lo versiamo nella tank agitando i primi 30″ e poi successivamente per 10 secondi ogni minuto, per un tempo complessivo di 3′ 15″.
FL2 – Svuotiamo ed riempiamo con il bagno di sbianca la cui temperatura non necessita di precisione assoluta, facciamo partire il cronometro, agitiamo per i primi 30″ e successivamente 10″ ogni minuto, per un tempo di 6′ 30″.
PRIMO LAVAGGIO – Le istruzioni dicono per 3′ e 15″ ma io uso il metodo ilford, ossia sciacquo con diversi ribaltamenti.
FL3 – FIXER Stessa tecnica di agitazione per 6′ 30″ dopodichè procediamo con il SECONDO LAVAGGIO.
FL4 – Stabilizzatore, va inserito e fatto agire per 1′ 30″ (io agito in continuazione)
Per finire, risciaquo, ma su questo punto ho qualche dubbio dal momento che le istruzioni non dicono nulla, e non vorrei che risciaquando andassi ad annullare l’effetto dello stabilizzatore.
Beh che dire ora si estrae la pellicola dalla tank e con un pò di sconforto si avra una striscia di negativi di colore rossastro (se va bene) ma niente paura una volta stampati o scannerizzati, riporteranno i colori.
Avete cosi sviluppato in casa il vostro primo rullino a colori.
Ripeto il passaggio piu importante è il primo bagno (cromogeno) o meglio il rispetto preciso della sua temperatura.
Un altro piccolo trucco è mettere a bagno i chimici parecchio tempo prima, in modo da stabilizzare la temperatura, altrimenti vi troverete come me a combattere con acqua calda e ad aspettare impazienti la temperatura salire
Al prossimo post i miei risultati.
Un sito che ti permette di creare fotografie con la tecnica, che va tanto di moda, dell’ HDR (High Dinamic Range).
Il tutto ovviamente creato online, basta infatti inviare la foto, scegliere tra alcune semplici opzioni, come contrasto, saturazione, e dopo una piccola attesa si può copiare il codice per inserire la foto nel blog, oppure la si può scaricare.
Peccato solamente che a me non funzioni… molto probabilmente per via della mole di richieste che credo abbia.
Provatelo e ditemi se a voi funziona.
Uno dei migliori podcast che seguo, ha cambiato look, e dominio, passando a wordpress. Tecnica Arcana, è un podcast che parla di tecnologia,open souce e Linux, ed è condotto magistralmente da Carlo Becchi.
Non posso fare altro che consigliarvi di iscrivervi al feed rss e di scaricare ogni puntata perchè sono tutte estremamente interessanti.
Un bellissimo video pubblicitario di Wim Wenders, che pubblicizza Leica, piu precisamente la Leica M8 digitale, che assieme alle ottiche è un prodigio di tecnica e precisione, e purtroppo anche assai costosa…
Un articolo molto interessante che spiega cosa è il sistema zonale, una tecnica propagandata dal grande fotografo Ansel Adams e risalente agli anni 40.
Devo dire che qualche volta ho provato ada applicarla sulla mia canon g5 usando la funzione di bilanciamento del bianco personalizzata, ma poi ho desistito, per pigrizia mentale, cosa che sempre piu spesso succede, affidandoci agli automatismi evitando cosi di ragionare col cervello (e non solamente in campo fotografico).
Il sistema zonale, in breve serve per ottenere una scala di grigi omogenea, evitando che l’esposimentro venga ingannato, e legga dei valori non corretti.
Si ottengono cosi delle sclae di grigio, complete, ossia che vanno dal bianco piu bianco, fino al nero pesto.
Mi riesce difficile spiegarmi meglio, leggetevi l’articolo e capirete.
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