“Cori razzisti? Volevo ritirare l’Inter dal campo”
Cosi si è espresso il presidente dell’Inter Massimo Moratti dopo i cori razzisti da parte dei tifosi juventini verso Balotelli.
Peccato però che questo pover’uomo si sia scordato di quando nel 2006 difendeva i propri tifosi su un caso analogo, definendole “stupidaggini”.
TORINO, 20 aprile – «È stata una cosa molto stupida, ma non razzista. Ci sono altre cose di cui vergognarsi». Era il 2 aprile 2006. A parlare era Massimo Moratti. Quel giorno a San Siro il difensore del Messina Zoro era stato bersagliato di insulti da parte dei tifosi nerazzurri. All’andata il giocatore era stato fatto oggetto di cori razzisti per tutta la partita, tanto che a un certo punto aveva minacciato di abbandonare il terreno di gioco. Un episodio che aveva fatto molto discutere e che non gli era stato perdonato dagli ultrà milanesi. Ma il numero 1 di via Durini non se l’era sentita di condannare i suoi supporter, da lui descritti come ragazzotti troppo entusiasti, forse anche un po’ stupidi, ma razzisti no.
Che bel presidente, coerente sopratutto, ma che schifo. Tuttosport
Il video della battuta di quest uomo di merda presidente del consiglio.
Io mi dissocio da questo individuo, e con immensa vergogna, vorrei chiedere scusa a tutte le madri e a coloro i quali hanno perso qualche caro, in queste situazioni, per le quali questo essere spregevole, non ha il minimo ritegno.
Mi vergogno di essere italiano, ma posso affermare con certezza che costui, non mi rappresenta, ne ora ne mai, e prima o poi verrà il giorno in cui la pagherà una volta per tutte.
Fatemi capire una cosa, questi 4 stronzi che ci governano hanno appena negato il diritto di curarsi a tanti immigrati clandestini ed ora Bellachioma che fa?
Parla di omissione di soccorso, nel caso Englaro…
O addirittura si lancia in sproloqui del tipo “Eluana potrebbe per ipotesi anche generare un figlio” Sono senza parole, e con tanta, troppa vergogna di essere italiano.
E giunta l’ora di dire BASTA!
I costi della Social Card secondo un articolo molto interessante che trovate qua.
Non so fino a che punto siano cifre attendibili, ma la domanda sorge spontanea, non era tutto piu semplice, e sopratutto economico, accreditare sulla pensione o sulla busta paga?
Facciamo un po’ di conti sulla base delle dichiarazioni del Ministro Tremonti:
- Costo dell’operazione: 606 milioni di euro entro dicembre 2009
- Beneficiari 1,3 milioni di italiani.
Ma quanto costerà la gestione delle Social Card fino a dicembre 2009?
- 0,50 euro per la produzione del tesserino, che moltiplicato per 1,3 milioni di tesserini significa 650mila euro
- il 2% sugli acquisti fatti con la carta presso i dettaglianti, ovvero il 2% dei circa 600 milioni di euro previsti e pertanto altri 12 milioni di euro. Ipotizzando un aiuto dei commercianti si può pensare ottimisticamente di dimezzare questa cifra a 6 milioni di euro.
- Le commissioni di ricarica bimestrali (applicate dalle Poste) sono di 1 euro a ricarica. Anche ipotizzando uno sconto del 90% – come suggerisce Altroconsumo – il costo delle ricariche si aggira sugli 800mila euro l’anno.
- 0,60 euro moltiplicato 1,3 milioni di lettere inviate ai destinatari della Social Card per le spese di spedizione – e non si tengono in conto le spese di gestione da parte della pubblica amministrazione per inchiostro, carta, personale necessario – significano altri 780mila euro sempre a favore delle Poste.
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