voigtlander

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Siccome avevo un paio di obiettivi Leitz a vite, un 135 prebellico del 1936 , un Summaron 35/3.5 e un Voigtlander Heliar 15mm, mi sono deciso a comprare un corpo, e la mia scelta è andata su una Leica III, del 1939.
Ora è qua tra le mie mani, e devo dire che la cosa mi emoziona, è come avere un pezzo di storia, qua davanti a me.
La macchina è come quella della foto, l’obiettivo no.

photo credit ~Fabian

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Chi ha detto che la fotografia a pellicola è morta?
Recentemente è stato reso noto il prezzo sul mercato europeo della nuovissima fotocamera a medio formato di casa Voigtlander, che si chiamera Voigtländer Bessa III 667.
Una cosidetta “folding” o a soffietto, a telemetro, dal sapore alquanto vintage, dotata di un obiettivo Heliar da 80mm F/3.5 fisso, supporta il formato 120 e 220.
Sarà disponibile dal mese di maggio e il prezzo sarà di 1999 euro, per un apparecchio dal fascino indiscutibile, e dal peso non indifferente, (circa 1 kg).
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Un bellissimo, ma sopratutto utile, regolo per calcolare le coppie tempo/diaframma, per tutti quelli che come me usano fotocamere prive di esposimetro.
Molto simile al Exposure mat del quale avevo parlato in questo post, ecco la versione riveduta, corretta e ampliata di questo piccolo strumento, da scaricare, stampare su cartoncino, ritagliare e assemblare.
Molto utili le piccole icone per chi non ha dimestichezza con l’inglese (anche se le voci sono facilissime)
Io ne ho già stampati e costruiti almeno 5 vista la tendenza che ho a perderli o romperli.
Ma non solo, a questa pagina si possono scaricare anche le tabelle per il calcolo della DOF (depth of field) ossia profondita di campo.
Certo però che a fotografare senza l’uso dell’esposimetro mi fa sentire un dinosauro, agli albori della fotografia, se poi penso che ho acquistato una bellissima Voigtlander Bessa L senza mirino, e la messa a fuoco è “metrica” ossia a spanna, cioè ci si deve basare sulle indicazioni dell’obiettivo (voigtlander Heliar 15mm asph) allora sono antico a tutti gli effetti…
Squit Photo Exposure Calculator
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Ebbene l’ho fatto di nuovo, mi sono svenato, per acquistare un nuovo obiettivo per la mia leica M3, un bellissimo Summicron 35/2 aspherical.
Anche se le mie mire erano puntare al 35 summilux 1.4 ASPH, ma visto il prezzo, a dir poco elevato, ho deciso di lasciare perdere, e a sto punto posso dire che il mio parco ottiche si può definire al completo (mai dire mai…)

Ecco il mio corredo:

Leica M3
21/4 Voigtlander Color Skopar + mirino
35/2 Summicron Asph
50/1.4 Summilux
90/2.8 Tele Elmar
90/4 Elmarit
135/4.5 Hektor

*Nel caso foste interessati a seguire lo sviluppo in merito alla mia attrezzatura, (ci sarà la fila come ai saldi immagino…) la potete vedere sulla pagina About del mio fotoblog che aggiornerò eventualmente al contrario di questo post.

Inutile dire che non vedo l’ora di provare il nuovo giocattolo e di scoprirne tutte le caratteristiche, nel frattempo cercherò di fare penitenza, e di metabolizzare al piu presto la botta…
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Mi sa che la febbre per la fotografia analogica mi ha colpito, e non mi passa.
In tempi in cui il digitale sta andando fortissimo, io sto facendo il percorso inverso, ovvero ho iniziato a fotografare nel 2003 con una canon g5, per poi farmi prendere la mano dall’analogico, rispolverando la mia vecchia voigtlander vito II, anche se devo dire a tutt’oggi con scarsi risultati.
Sto infatti valutando, o piu precisamente sbavando, per una Leica M3 con obiettivo summilux 50/1.4 una accoppiata da piu o meno 1800 euro (usata) cosa che mi frena e non poco.
Per una macchina vintage meccanica a telemetro, che a seconda del numero di matricola, va dagli anni 1954 al 1970 all’incirca.
Una cosa che mi alletta parecchio, è la nitidezza delle foto, e lo sfocato, davvero bellissimi, inoltre c’è da considerare che tale obiettivo, con un anello adattatore apposito, può venire montato su altre reflex, anche digitali, con ottimi risultati.
Non a caso Leica è un marchio preferito da grandissimi fotografi, che vanno da Henry Cartier Bresson, o anche il nostro Gianni Berengo Gardin, anche se mi rendo perfettamente conto che se l’abito non fa il monaco, non vedo come una macchina, benchè ottima, faccia il fotografo.
Su ebay si possono trovare occasioni da 600 euro all’incirca, (solo corpo) ma considerando che si tratta di usato, e che ci sono in giro diverse copie, non mi fido molto, anzi quasi per nulla.
Va anche detto che, sono macchine che durano praticamente per sempre, e probabilmente passeranno ai posteri, oppure nel caso in cui ce se ne voglia disfare, hanno sempre un mercato.
Con un sospiro malinconico, concludo dicendo che per adesso mi accontento della voigtlander cercando di tirare fuori qualche scatto degno di nota, poi vedremo dopo le ferie, (magari la febbre svanisce).
Vedremo.
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Ho tra le mani una bellissima Voigtlander Vito II completamente manuale ora il punto è… come cazzo si fa a sapere la coppia tempo diaframma senza un esposimetro?
Dopo qualche ricerca ho scoperto che può essere utile la regola del 16 riportata in queste tabelle:

16

Partendo da un’apertura a f/16 e supponendo di fotografare in una giornata assolata si ha un tempo di 1/125
Quindi
Pieno sole = 1/125 @ f/16 con pellicola a 100iso
questi valori sono tenuti come riferimento principale e da qui si calcolano tutte le altre accoppiate ad esempio dimezzando a f/8 il tempo aumenterà a 1/500 e cosi via
passando a una pellicola a 400 iso si aumentano i valori di 2 stop (partendo sempre da 1/125 a f16)
pellicola piu sensibile quindi il tempo aumenterà di 2 stop (125-250-500) avremo quindi 1/500 a f/16
Comunque è meglio affidarsi alla tabella riportata a pag 3 del pdf,oppure in questa pagina si trova un regolo utilissimo per ogni accoppiata tempo/diaframma, credo che in fondo sia la cosa migliore…
Su alcuni siti di fotografia si trovano gallerie di foto realizzate con suddetta macchina e devo dire che la cosa mi entusiasma…
Certo che non è mica cosi semplice per un principiante abituato come sono a macchine automatiche.
Anzi la cosa piu semplice è comprare un bell’esposimetro da 2 soldi…ma dopotutto un pò di esercizio non mi fa male al cervello…

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