Giuseppe Gatì

Un post che mi ha particolarmente colpito su guerrilla radio, del quale riporto alcuni stralci.

Esattamente un anno fa moriva Giuseppe Gatì, un giovane siciliano, orgoglioso d’essere siciliano, onesto e puro. Un giovane che credeva in una Sicilia libera dalla mafia e dalla politica collusa. Credeva e combatteva per una Sicilia laboriosa rispettosa dell’uomo e dell’ambiente.


Ebbe il suo attimo di fama quando, nel corso della presentazione di un libro del pregiudicato Vittorio Sgarbi, incomprensibilmente eletto sindaco di Salemi,  cittadina siciliana, dichiarò ad alta voce la pura e semplice verità: che Sgarbi, appunto, “è” un pregiudicato, condannato in via definitiva per truffa allo Stato e in primo e secondo grado per aver diffamato il dottor Caselli e l’intero pool antimafia.
Giuseppe, che si era limitato a parlare, a gridare “Viva Caselli! Viva il pool antimafia!” e a mostrare dei volantini che riportavano le sentenze relative a Sgarbi.

Circa un mese dopo, il 31 gennaio 2009, Giuseppe Gatì morì sul lavoro. Venne trovato morto folgorato per aver presumibilmente “camminato su un cavo elettrico scoperto, senza accorgersene”.
Credo che mai un avverbio sia stato più consono del “presumibilmente”.
Ovviamente venne aperta un’inchiesta… dopodiché di Giuseppe si perdono le tracce mediatiche.

Ora viene da chiedersi come mai il suddetto Sgarbi continui ad apparire, a sbraitare e offendere a destra e a manca in tutte le tv italiane, e addirittura su quelle del padrone, viene posto su un trespolo come un pappagallo?
Schifo e vergogna…

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

  1. Emanuele’s avatar

    Tristemente sono infinite le morti così… però c’è da crederci e lottare. Sicuramente arriverà il giorno in cui qualcuno chiederà il conto.
    Ciao,
    Emanuele

  2. Stormy’s avatar

    Eh già, strana coincidenza la sua morte vero?

  3. Emanuele’s avatar

    Decisamente. Purtroppo tante cose non vengono a galla e tante persone predicano l’amore, la libertà, il partito delle libertà (ops, non dovevo dirlo…) e poi razzolano male (vedi il caso escort: qual è il rispetto della donna in quel contesto? E quello del valore dell’Amore?). Tristemente non è una novità.
    Ciao,
    Emanuele

Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Too Cool for Internet Explorer