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Dedicato al governo

Una cosa che potrebbe risultare molto utile per i politici italiani, sempre ammesso che non ci sputino sopra, o la adoperino per andare in bagno, come farebbe quell’ imbecille di Bossi.
Una iniziativa promossa da Utet, casa editrice torinese, che per il 60 anniversario della Costituzione Italiana, regalerà una copia della Costituzione a chiunque ne faccia richiesta al numero verde 800/224664.
Una ottima occasione per istruire i nostri governanti, e sopratutto i nostri nani, che vorrebbero cambiarla, ma anche ogni singolo cittadino.
Lodevole iniziativa.

Aggiornamento.
Manco a farlo apposta leggo sul blog di Beppe Grillo che il 13 marzo 2006, durante il primo governo del nano, è stato modificato l’art. 283 della Costituzione, che diceva:

‘Chiunque commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo, con mezzi non consentiti dall’ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni.’
E’ stato modificato in:
‘Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni’.”

Questo significa che si può sovvertire corrompendo, e quando un giorno, (perchè prima o poi la giustizia vincerà) qualcuno gli presenterà il conto, non potranno essere condannati, perchè tutto legale.
Qualcuno forse se n’era accorto di questa modifica?
Vuoi che Emilio Fede non ne abbia menzionato nel suo tg di merda?
Qua ci vuole una rivoluzione (non violenta)

colpetto di stato

via booksblog (la prima parte)

Molto interessante questo video scoperto tramite Pandemia
Spiega tutta la catena produttiva e il sistema attuale destinato al collasso.


Riflettere e diffondere

Un video fin troppo esplicativo, direi agghiacciante, che spiega tra le altre cosa i motivi per cui il governo fascista sta cercando di censurare youtube, chiedendo un risarcimento di circa mezzo miliardo di euro per video tratti dalle loro televisioni, o molto piu probabilmente per imbavagliare la libera informazione.


Se non è regime questo…

Una vignetta di Vauro apparsa su il manifesto” il 18 giugno

nano di merda


È agghiacciante quello che sta avvenendo sotto i nostri occhi in questo nostro paese.
I campi Rom di Ponticelli (Na) in fiamme, il nuovo pacchetto di sicurezza del ministro Maroni, il montante razzismo e la pervasiva xenofobia, la caccia al diverso, la fobia della sicurezza, la nascita delle ronde notturne… offrono un’agghiacciante fotografia dell’Italia 2008.

«Mi vergogno di essere italiano e cristiano», fu la mia reazione, da poco rientrato in Italia da Korogocho, all’approvazione della legge Bossi-Fini (2002). Questi sei anni hanno visto un notevole peggioramento del razzismo e della xenofobia nella società italiana, cavalcati dalla Lega (la vera vincitrice delle elezioni 2008 e incarnati oggi nel governo Berlusconi. Posso dire questo perché sono stato altrettanto duro con il governo Prodi e con i sindaci di sinistra, da Cofferati a Dominici…) Oggi doppiamente mi vergogno di essere italiano e cristiano.
Mi vergogno di appartenere a una società sempre più razzista verso l’altro, il diverso, la gente di colore e soprattutto il musulmano, che è diventato oggi il nemico per eccellenza.

Mi vergogno di appartenere a un paese il cui governo ha varato un pacchetto-sicurezza dove clandestino è uguale a criminale. Ritengo che non sia un crimine migrare, ma che invece criminale è un sistema economico-finanziario mondiale (l’11% della popolazione mondiale consuma l’88% delle risorse) che forza la gente a fuggire dalla propria terra per sopravvivere.
L’Onu prevede che entro il 2050 avremo per i cambiamenti climatici un miliardo di “rifugiati climatici”. I ricchi inquinano, i poveri pagano. Dove andranno? Stiamo criminalizzando i poveri?

Mi vergogno di appartenere a un paese che ha assoluto bisogno degli immigrati per funzionare, ma che poi li rifiuta, li emargina, li umilia con un linguaggio leghista da far inorridire.
Mi vergogno di appartenere a un paese che dà la caccia ai Rom, come fossero la feccia della società. Questa è la strada che ci porta dritti all’Olocausto (ricordiamoci che molti dei cremati nei lager nazisti erano Rom!). Abbiamo fatto dei Rom il nuovo capro espiatorio.

Mi vergogno di appartenere a un popolo che non si ricorda che è stato fino a ieri un popolo di migranti (“Quando gli albanesi eravamo noi”): si tratta di oltre sessanta milioni di italiani che vivono oggi all’estero. I nostri migranti sono stati trattati male un po’ ovunque e hanno dovuto lottare per i loro diritti. Perché ora trattiamo allo stesso modo gli immigrati in mezzo a noi? Cos’è che ci ha fatto perdere la memoria in tempi così brevi? Il benessere?
Come possiamo criminalizzare il clandestino in mezzo a noi? Come possiamo accettare che migliaia di persone muoiano nel tentativo di attraversare il Mediterraneo per arrivare nel nostro “Paradiso”? È la nuova tratta degli schiavi che lascia una lunga scia di cadaveri dal cuore dell’Africa all’Europa.

Mi vergogno di appartenere a un paese che si dice cristiano, ma che di cristiano ha ben poco. I cristiani sono i seguaci di Gesù di Nazareth, povero, crocifisso “fuori dalle mura”, che si è identificato con gli affamati, i carcerati, gli stranieri. «Quello che avrete fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli lo avrete fatto a me».
Come possiamo dirci cristiani, mentre dalla nostra bocca escono parole di odio e disprezzo verso gli immigrati e i Rom? Come possiamo gloriarci di fare le adozioni a distanza, mentre ci rifiutiamo di fare le “adozioni da vicino”?
Come è possibile avere comunità cristiane che non si ribellano contro queste tendenze razziste e xenofobe? E quand’è che i pastori prenderanno posizione forte contro tutto questo, proprio perché tendenze necrofile?
Come missionario, da una vita impegnato a fianco degli impoveriti della terra, oggi che opero su Napoli, sento che devo schierarmi dalla parte degli emarginati, degli immigrati, dei Rom contro ogni tendenza razzista della società e del nostro governo.

Rimanere in silenzio oggi vuol dire essere responsabili dei disastri di domani.
Vorrei ricordare le parole del pastore Martin Niemoeller della Chiesa confessante sotto Hitler:
«Quando le SS sono venute ad arrestare i sindacalisti, non ho protestato perché non ero un sindacalista. Quando sono venute ad arrestare i Rom, non ho protestato perché non ero un Rom. Quando sono venute ad arrestare gli Ebrei non ho protestato perché non ero un Ebreo. Quando, alla fine, sono venute ad arrestare me, non c’era più nessuno a protestare».

Non possiamo stare zitti: dobbiamo parlare, gridare, urlare. È in ballo il futuro del nostro paese. Soprattutto è in ballo il futuro dell’umanità. Anzi, della vita stessa.
Diamoci da fare perché vinca la vita!

Questa è la mia reazione davanti agli ultimi avvenimenti nel nostro paese.
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nigrizia.it

_culoUn’altra uscita altisonante del nano, che promette il miracolo ecologico.
Questa è troppo bella e va ricordata per le generazioni a venire, come monito e perchè non si permetta mai piu a questi buffoni di governare

Nel giro di tre anni risolveremo problema in modo definitivo

Scommetto che (come sempre del resto) non concluderà una benemerita cippa, e non ci sarà nemmeno bisogno di aspettare tre anni, me lo sento purtroppo.
ansa.it

E’ veramente inconcepibile che si possa pensare di costruire centrali nucleari, sopratutto se il popolo italiano è contrario.
Possibile che sti 4 coglioni che stanno al governo, non abbiano imparato nulla dal passato?


Dal blog di Beppe Grillo

Secondo Fini sarebbe naturale essere interrotti in parlamento, ma la cosa terribile è che dipende da quello che si dice…
Altro che libertà di parola, questo si chiama regime, censura, dittatura, fascismo, chiamatela come volete.
Altro che democrazia, complimenti!.


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