colore

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Una interessante intervista di Roberto Saviano per Panorama, che merita di essere letta, offre diversi spunti di riflessione.
Eccone alcuni.

Il problema è un altro. Questo governo agisce, e spesso con successo, soprattutto a livello di ordine pubblico. In primo luogo con gli arresti. Potere mostrare i camorristi e i mafiosi arrestati diviene prova dell’efficacia della lotta alla mafia. Ma questo governo non ha approntato strumenti per colpire il punto nevralgico delle organizzazioni criminali: la loro forza economica.

Oppure

E poi i sequestri spesso vengono sbandierati due tre volte nella cronaca, quando invece sono parti di una stessa operazione.
Cioè che cosa accade?
Prima i beni vengono congelati, poi viene fatta la richiesta di sequestro, e alla fine il sequestro viene effettuato. Questi tre passaggi generano tre notizie, facendo spesso sembrare che le azioni contro l’impero economico sono state tre anziché una.

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Se siete alla ricerca di una tracolla per la vostra fotocamera, ma siete stanchi delle solite di colore nero, e con il brand in bella mostra, eccone alcune un pò diverse, disponibili con vari disegni e pattern, per dare un tocco di stile anche al vostro modo di fotografare.
Acquistabili per poco meno di 30 dollari sul sito highkeycamera.com.

La mia preferita è quella della foto, si chiama Blurberry Blue, ma sono tutte molto belle, e sopratutto un pò diverse dalle solite.
Ottima anche come idea-regalo.
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Ed eccoci a descrivere di nuovo il processo di sviluppo.
A questo punto abbiamo i nostri chimici in bottiglie da 1 litro, e partiamo con il processo di sviluppo vero e proprio, ossia entriamo in camera oscura e inseriamo la pellicola al buoi completo dentro la tank.
Prima però avremo preparato la quantità di bagni adeguata e li avremo messi a bagnomaria con acqua calda ad oltre 45 gradi in modo da ottenere una temperatura del bagno cromogeno (il piu importante, per precisione) di 37,8 +/- 0.15 diciamo 38 gradi per comodità.
Questa è a tutti gli effetti l’operazione piu complicata di tutto il processo, ossia mantenere una temperatura precisa per qualche tempo.
Con un pò di esperienza si riuscirà ad essere sempre piu precisi, e si capiranno le temperature del bagnomaria da usare.

  • FL1 – Partiamo, l’emozione sale, cosi come la temperatura del bagno cromogeno, una volta stabile a 38 lo versiamo nella tank agitando i primi 30″ e poi successivamente per 10 secondi ogni minuto, per un tempo complessivo di 3′ 15″.
  • FL2 – Svuotiamo ed riempiamo con il bagno di sbianca la cui temperatura non necessita di precisione assoluta, facciamo partire il cronometro, agitiamo per i primi 30″ e successivamente 10″ ogni minuto, per un tempo di 6′ 30″.
  • PRIMO LAVAGGIO – Le istruzioni dicono per 3′ e 15″ ma io uso il metodo ilford, ossia sciacquo con diversi ribaltamenti.
  • FL3 – FIXER Stessa tecnica di agitazione per 6′ 30″ dopodichè procediamo con il SECONDO LAVAGGIO.
  • FL4 – Stabilizzatore, va inserito e fatto agire per 1′ 30″ (io agito in continuazione)
  • Per finire, risciaquo, ma su questo punto ho qualche dubbio dal momento che le istruzioni non dicono nulla, e non vorrei che risciaquando andassi ad annullare l’effetto dello stabilizzatore.

Beh che dire ora si estrae la pellicola dalla tank e con un pò di sconforto si avra una striscia di negativi di colore rossastro (se va bene) ma niente paura una volta stampati o scannerizzati, riporteranno i colori.
Avete cosi sviluppato in casa il vostro primo rullino a colori.
Ripeto il passaggio piu importante è il primo bagno (cromogeno) o meglio il rispetto preciso della sua temperatura.
Un altro piccolo trucco è mettere a bagno i chimici parecchio tempo prima, in modo da stabilizzare la temperatura, altrimenti vi troverete come me a combattere con acqua calda e ad aspettare impazienti la temperatura salire
Al prossimo post i miei risultati.
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Eccomi ancora a raccontare la mia prima esperienza di sviluppo pellicola colore con il kit FLC di Ornano.
Con un poco di incertezza, ho iniziato a preparare le soluzioni

  • FL1 – Sviluppo cromogeno, composto da 3 flaconi, che vanno disciolti progressivamente nell’ 80% del volume finale di acqua a 30-35 gradi
  • FL2 – Sbianca, va disciolto nel 30%del volume di acqua che può andare dai 15 ai 40 gradi quindi abbastanza tollerante.
  • FL3 – Fissaggio, va nel 70% di acqua, sempre dai 15 ai 40 gradi
  • FL4 – Stabilizzatore, disciolto nell’ 80% di acqua dai 15 ai 40 gradi

A questo punto ci si ritrova con 4 bottiglie (meglio se a soffietto) di preparato pronto la cui conservazione va ai circa 2 mesi per lo sviluppo cromogeno se ben conservato, fino ai 6 mesi per gli altri.
Ogni commento e consiglio è ben accetto
Alla prossima.
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Ecco come procederò in questa avventura, ovvero come scrivere una pseudo-guida senza saperne una cippa….
Ho già avuto qualche piccola esperienza con lo sviluppo di pellicole in bianco e nero, quindi non ho avuto bisogno di procurarmi tutto il necessario.
Quello che serve è

  • La tank nel mio caso una Paterson a 2 spirali
  • Un termometro, meglio se elettronico o comunque di una certa precisione
  • I chimici (kit Ornano)
  • Caraffe graduate (almeno 4 visto che è un processo a 4 bagni)

Ho acquistato alcuni rullini colore scaduti dal 2006, però a pensarci bene credo di aver sbagliato, per il semplice fatto che, nel caso uscissero foto con dominanti di colore, non saprò mai se si tratta della pellicola o è colpa del mio maldestro sviluppo.
Adesso non mi resta che raccogliere un pò di materiale (ergo scattare foto) e non troppo particolari, vista la probabilità di un insuccesso, altrimenti potrei anche restarci male.
Un intero processo è descritto in inglese dall’autore della foto di cui riporto i credit.
Chiunque voglia lasciarmi qualche consiglio, lo apprezzerei molto volentieri.
Per ora è tutto, al prossimo step.
photo credit ordfabriken
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Sono in procinto di sviluppare i miei primi rullini a colori in casa, ho infatti comprato il kit della Ornano che comprende tutti i chimici occorrenti.
Come al solito sono assalito da mille dubbi, anche perchè da quello che si legge in giro, la temperatura dei chimici, deve essere abbastanza precisa (38 gradi +/- 0.3) pena la formazione di strane dominanti di colore.
La cosa devo dire che mi emoziona, è una sorta di sfida, anche se poi magari, i negativi mi faranno tornare con i piedi per terra…
Prossimamente magari mostrerò qualche mio capolavoro.
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Secondo questo articolo il colore rosa, o piu propriamente magenta, non esiste, infatti se ci pensate bene sullo spettro cromatico non è presente, nell’arcobaleno ad esempio non c’è.
E tutto questo come sarebbe possibile?
Sembra che sia il nostro occhio che vede il magenta come una sorta di immagine persistente, un mix di due lunghezze d’onda percepite dal cervello, creando il rosa.
Leggi l’articolo
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