Una mia foto scattata ieri, con la mia amata Leica M3 e con obiettivo Hektor 135, pellicola Ilford Delta100, prontamente sviluppata con grande orgoglio dal sottoscritto, con Microphen 1+1.

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Una mia foto scattata ieri, con la mia amata Leica M3 e con obiettivo Hektor 135, pellicola Ilford Delta100, prontamente sviluppata con grande orgoglio dal sottoscritto, con Microphen 1+1.

Si chiama Slideoo, ed è un servizio che permette di creare una galleria di immagini scorrevole in senso orizzontale, con il semplice inserimento del proprio (o altrui) username.
Semplice ed efficace.

La mia fedele (quando non si buca) bici, compagna di tante sudate, e lunghissime pedalate sotto il sole estivo.
Da notare la custodia anteriore tesa fra le leve dei freni, per la contenere la fotocamera, una sorta di cicloturismo fotografico, che permette di arrivare in posti altrimenti inaccessibili.
Una mia foto, dal rullino sviluppato col metodo “fai da te”, il soggetto non è granchè, cosi come i bianchi sono un pò “pelati”, ma come prima prova mi ritengo molto soddisfatto.
Credo che questo sarà solo un inizio, di sicuro migliorerò, e sopratutto starò molto piu attento con i tempi, magari acquistando un timer…

Ilford HP5 sviluppo con Microphen 1+3 23 min. (circa)
Se volete aggiungermi ai vostri contatti, ecco il mio account su Flickr
La mia voglia di fotografia analogica, mi ha portato a comprare l’attrezzatura per lo sviluppo di pellicole in camera oscura, e stasera per la prima volta, ho messo in pratica tutte le nozioni teoriche, apprese chiaramente su blog di fotografia e forum.
Devo dire che è stato anche piuttosto divertente, a partire dal caricamento della pellicola sulla spirale della tank, cosa avvenuta al buio completo.
Avevo mille dubbi e paure di non riuscire, invece è andato tutto alla grande, senza però qualche attimo di panico mentre sviluppavo con il Microphen.
Siccome non avevo un timer decente, ho pensato di usarne uno online, cioè questo, e cosi mi sono portato in bagno il portatile, solo che sul piu bello , a metà tempo di sviluppo, si è scaricata la batteria, spegnendosi e lasciandomi nel panico, ho rimediato al volo correndo a prendere l’orologio, ma di certo il tempo non è stato dei piu precisi.
Qualche difficoltà anche a mantenere le temperature, ma tutto sommato direi che è andata bene.
Ora ho la pellicola (ilford HP5) appesa dentro il box della doccia ad asciugare, e ad una prima occhiata sembrano venute decentemente.
Una cosa davvero emozionante, e che da una certa soddisfazione, appena pronte magari metto online qualche foto (se merita).
Photo credit sahrizvi
Alla fine ho fatto il grande passo, l’ho comprata!
Ora sono possessore di una bellissima Leica M3 del 1955, con obiettivo Summilux 50/1.4 appena arrivati…
Inutile nascondere che sono emozionato come un bambino, e mi rendo conto di avere tra le mani un pezzo di storia della fotografia, che alcune degli scatti piu famosi sono stati fatti con questa macchina.
Questo, come ho già detto, non fa di me un grande fotografo, lo so molto bene, ma mi sento di avere fatto un piccolo salto di qualità.
So anche bene di essermi quasi svenato per avere questo gioiello, e spero di ripagarmi quantomeno in soddisfazione, riuscendo ad ottenere qualche scatto decente.
Dopotutto si vive una sola volta, ed è assurdo continuare sempre a desiderare, ogni tanto una botta de vita ce vuole no? (e che botta…)
Ora dovrò imparare ad usarla al meglio, e a scattare sopratutto ritratti, per i quali questo obiettivo è indicato.
Il primo impatto scartando il pacco, è il peso, è infatti tutta in metallo, e la robustezza è innegabile, cosi come la precisione dei meccanismi.
Appena ottengo qualcosa di decente in termini di immagini lo posterò.
Un video interessante che spiega come si usa la tecnica del “light painting”, letteralmente dipingere con la luce.
Sintetizzando occorrono 3 cose,
1 una fotocamera che abbia la modalità manuale per tempi e diaframmi o semplicemente che permetta delle lunghe esposizioni.
2 un treppiede
3 ovviamente una fonte di luce, e qua ci si può sbizzarrire anche con il colore della luce.
Lo so, non è un granchè, però è emozionante quando si riesce ad ottenere qualcosa no? e comunque con un pò di pratica e dopo qualche prova si riesce di certo a fare meglio.
Ho usato una esposizione di 15 secondi a f/5
Provateci
Una delle mie foto scattata in marzo 2008, rappresenta il monumento ai caduti di guerra in un cimitero inglese.
Cosa ne pensate?

Colgo inoltre l’occasione per farvi conoscere un tool online che ho trovato spulciando tra i preferiti.
Si chiama whatsitscolor e serve per conoscere ed estrapolare la “palette” ossia la tavolozza dei colori di una foto, il tutto completamente online.
Ecco allora che inserendo l’indirizzo della foto qua sopra si ottiene l’analisi dei colori, molto interessante.
Si scopre ad esempio che sono presenti 73 colori e che il colore medio dominante è il #4f616f cioè una sorta di grigio.
Vengono inoltre riportati i primi 10 colori con il relativo codice html come si può vedere nell’immagine.
Può tornare molto utile per scoprire, sopratutto nella fotografia in binacoenero, se la scala cromatica di grigio è completa cioè se va dal bianco puro al nero pesto.
Un tool insomma che può sempre tornare utile, anche se sono tutte funzioni che si possono ottenere attraverso photoshop o gimp.
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