paura

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Mi sono imbattuto in una piccola hit-parade delle risate piu strane, e devo dire che sono veramente contagiose.
Alcune sono incredibili, altre fanno quasi paura…
Ecco allora che se siete tristi, basta fare un giro su youtube, e per 5 minuti di sicuro si ride, guardate questa ad esempio.


La classifica di cui parlavo è questa
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29 anni sono passati, dal quel 2 agosto 1980, quando alle 10,25 una bomba spazzò via 85 persone innocenti e ne ferì 200.
Come sempre a Bologna ci sarà la commemorazione, alla quale parteciperà Sandro Bondi, e come sempre verrà tenuto un minuto di silenzio allo scoccare dell’ora fatidica.

Cosa ricordo io di quel 2 agosto? Ero andata a prenotare delle cuccette. Nell’atrio tanta gente che andava e veniva, in un sabato di ferie, e i ragazzini che fanno sempre un gran casino, fra la biglietteria e il marciapiede del binario 1. L’immagine successiva non ha sonoro: è quella di un luogo irriconoscibile coperto dalla polvere. E poi il bianco di un lenzuolo che attraversa la città, appeso alle porte di un autobus. Per qualche anno, ho avuto paura tutte le volte che andavo in stazione. Da 15 anni prendo un treno tutte le settimane, vado di fretta, e non guardo mai lo squarcio coperto da un vetro, non guardo mai l’orologio fermo alle 10.25. Ogni anno il 2 agosto osservo da lontano la gente che si raduna per commemorare. Qualche volta mi viene da piangere.

Milena Gabanelli

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Una iniziativa del British Journal of Photography, di nome Not a Crime, per poter dire anche tu, che la fotografia non è un crimine.
Credo si tratti di una protesta, sulla scia di quella effettuata da diversi fotoamatori inglesi in febbraio, ne avevo parlato in questo post.
Non so se la legge sia in vigore, ma si vorrebbe vietare (o si vieta) di fotografare forze dell’ordine per paura di attacchi terroristici o cose simili.
A parte che se proprio ci si volesse mettere nei panni di un terrorista, ma credono davvero cha sia cosi stupido da andare in giro con una costosa fotocamera digitale, fotografando a destra e a manca come un pirla?
O piu probabilmente riprenderebbe gli obiettivi di suo interesse con una fotocamera nascosta, assolutamente invisibile?
In Italia comunque non siamo messi tanto meglio, provate a scattare foto alle forze dell’ordine, o peggio a qualche bambina che gioca ai giardinetti…
Se volete partecipare con un autoritratto, basta inserire la foto sul gruppo flickr.
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16:15 “Tre case su quattro saranno agibili in 30 giorni” Lo ha detto il premier Sivio Berlusconi, durante la sua settima visita in Abruzzo. Il premier spiega che “il 57%. Delle case è immediatamente agibile, la popolazione non ci rientra perchè ha paura e preferisce stare in una tenda o in albergo piuttosto che affrontare una situazione che non è finita con la fine delle scosse. Queste case hanno resistito bene e possono resistere ad altre scosse”. “Il 19% delle case – ha aggiunto Berlusconi – saranno rese agibili con un intervento veloce, quindi abbiamo la bella sorpresa che il 76% delle case sono agibili entro 30 giorni.

Repubblica.it

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Ed eccoci a descrivere di nuovo il processo di sviluppo.
A questo punto abbiamo i nostri chimici in bottiglie da 1 litro, e partiamo con il processo di sviluppo vero e proprio, ossia entriamo in camera oscura e inseriamo la pellicola al buoi completo dentro la tank.
Prima però avremo preparato la quantità di bagni adeguata e li avremo messi a bagnomaria con acqua calda ad oltre 45 gradi in modo da ottenere una temperatura del bagno cromogeno (il piu importante, per precisione) di 37,8 +/- 0.15 diciamo 38 gradi per comodità.
Questa è a tutti gli effetti l’operazione piu complicata di tutto il processo, ossia mantenere una temperatura precisa per qualche tempo.
Con un pò di esperienza si riuscirà ad essere sempre piu precisi, e si capiranno le temperature del bagnomaria da usare.

  • FL1 – Partiamo, l’emozione sale, cosi come la temperatura del bagno cromogeno, una volta stabile a 38 lo versiamo nella tank agitando i primi 30″ e poi successivamente per 10 secondi ogni minuto, per un tempo complessivo di 3′ 15″.
  • FL2 – Svuotiamo ed riempiamo con il bagno di sbianca la cui temperatura non necessita di precisione assoluta, facciamo partire il cronometro, agitiamo per i primi 30″ e successivamente 10″ ogni minuto, per un tempo di 6′ 30″.
  • PRIMO LAVAGGIO – Le istruzioni dicono per 3′ e 15″ ma io uso il metodo ilford, ossia sciacquo con diversi ribaltamenti.
  • FL3 – FIXER Stessa tecnica di agitazione per 6′ 30″ dopodichè procediamo con il SECONDO LAVAGGIO.
  • FL4 – Stabilizzatore, va inserito e fatto agire per 1′ 30″ (io agito in continuazione)
  • Per finire, risciaquo, ma su questo punto ho qualche dubbio dal momento che le istruzioni non dicono nulla, e non vorrei che risciaquando andassi ad annullare l’effetto dello stabilizzatore.

Beh che dire ora si estrae la pellicola dalla tank e con un pò di sconforto si avra una striscia di negativi di colore rossastro (se va bene) ma niente paura una volta stampati o scannerizzati, riporteranno i colori.
Avete cosi sviluppato in casa il vostro primo rullino a colori.
Ripeto il passaggio piu importante è il primo bagno (cromogeno) o meglio il rispetto preciso della sua temperatura.
Un altro piccolo trucco è mettere a bagno i chimici parecchio tempo prima, in modo da stabilizzare la temperatura, altrimenti vi troverete come me a combattere con acqua calda e ad aspettare impazienti la temperatura salire
Al prossimo post i miei risultati.
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Una grande interpretazione di Oliviero Malaspina nell’album Faber amico fragile, di questo brano di De Andrè.
Un album che un riascolto molto volentieri in questi giorni.

“Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi
solo i sogni che non fanno svegliare”.

“Sì. Vostro Onore, ma li voglio più grandi.”

“C’è lì un posto, lo ha lasciato tuo padre.
Non dovrai che restare sul ponte
e guardare le altre navi passare
le più piccole dirigile al fiume
e più grandi sanno già dove andare.”

Così son diventato mio padre
ucciso in un sogno precedente
il tribunale mi ha dato fiducia
assoluzione e delitto lo stesso movente.

E ora Berto, figlio della Lavandaia,
compagno di scuola, preferisce imparare
a contare sulle antenne dei grilli
non usa mai bolle di sapone per giocare;
seppelliva sua madre in un cimitero di lavatrici
avvolta in un lenzuolo quasi come gli eroi;
si fermò un attimo per suggerire a Dio
di continuare a farsi i fatti suoi
e scappò via con la paura di arrugginire
il giornale di ieri lo dà morto arrugginito,
i becchini ne raccolgono spesso
fra la gente che si lascia piovere addosso.

Ho investito il denaro e gli affetti
banca e famiglia danno rendite sicure,
con mia moglie si discute l’amore
ci sono distanze, non ci sono paure,
ma ogni notte lei mi si arrende più tardi
vengono uomini, ce n’è uno più magro,
ha una valigia e due passaporti,
lei ha gli occhi di una donna che pago.

Commissario io ti pago per questo,
lei ha gli occhi di una donna che è mia,
l’uomo magro ha le mani occupate,
una valigia di ciondoli, un foglio di via.

Non ha più la faccia del suo primo hashish
è il mio ultimo figlio, il meno voluto,
ha pochi stracci dove inciampare
non gli importa d’alzarsi, neppure quando è caduto:
e i miei alibi prendono fuoco
il Guttuso ancora da autenticare
adesso le fiamme mi avvolgono il letto
questi i sogni che non fanno svegliare.

Vostro Onore, sei un figlio di troia,
mi sveglio ancora e mi sveglio sudato,
ora aspettami fuori dal sogno
ci vedremo davvero,
io ricomincio da capo.

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Callie Shell, fotografa per la prestigiosa rivista Time, ha seguito per diversi mesi, Barack Obama nei sui spostamenti e l’ha fotografato, nei momenti piu disparati, di relax o mentre colloquia con la gente comune.
Ne è uscito un ritratto eccezionale, non solo di un candidato, ma sopratutto ne è emersa la grandissima semplicità, ossai Obama, l’uomo.
Viene spontaneo chiedersi se non sia tutta una montatura, cioè la facciata, quella di mostrarsi vicino alla gente, amico e salvatore dei piu poveri, solo per interesse (nano mafioso docet).
Non mi sembra questo il caso, voglio dire che Obama viene da gente povera, e da quanto ho sentito dire, ha rinunciato a lavori ben pagati, dopo la laurea, per lavorare sulla strada, in mezzo alla gente.
Un grande esempio concreto insomma, e che non ha paura a mostrarsi cosi com’è, vero.
Bravo.
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Non è ancora iniziato il campionato di calcio, ma già se la fanno sotto…
Dopo le contestazioni dei tifosi interisti per la decisione di Mourinho di effettuare l’allenamento a porte chiuse per paura di essere spiati?!
Ecco che la sera stessa manda in Danimarca il suo uomo, di fiducia, taccuino alla mano, a visionare l’amichevole giocata dalla Juve contro il Broendby.
Nulla di illegale ma un fatto è certo, ci temono, hanno paura di noi, e magari il prossimo obiettivo sarà quello (già successo tra l’altro con Vieri) di fare intercettazioni telefoniche o spionaggi in genere.
Ma di che avranno mai paura? ma sopratutto che mai andrà a spiare i perdenti?
BUH!
Paura eh?

Goal.com
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