Arte

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Piccoli capolavori in miniatura…

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Anamorphic portrait

Bernard Pras, un artista che crea ritratti anamorfici, ossia che danno l’illusione di tridimensionalità, usando oggetti di ogni genere, sapientemente disposti, fino ad arrivare a riempire intere stanze, per le sue creazioni.

Fantastiche

Amusingplanet

Enpundit

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Uno scherzo mica da poco, chissà come l’avaranno presa i legaioli nordisti e xenofobi del cazzo…

merde

MITICO!

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“…Ma non voglio parlare di me. Desidero parlare soltanto di fotografia e di ciò che possiamo realizzare con l’obiettivo.
Desidero fotografare ciò che vedo, sinceramente, direttamente, senza trucchi, e penso che possa essere questo il mio contributo a un mondo migliore”

Tina Modotti, 1926

Nata a Udine il 17 agosto 1896 e deceduta a Città del Messico il 5 gennaio 1942.
La figura di una grande fotografa, antifscista, una protagonista della fotografia contemporanea e una delle figure più importanti e scomode del’900.

http://www.youtube.com/watch?v=TEGiNMRmiCI


Pino Bertelli
Comitato Tina Modotti
wikipedia
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Un progetto fotografico iniziato ai primi del 2010 da Stan Engelbrecht (Cape Town, Sud Africa) e Nic Grobler (Johannesburg, Sudafrica).
Hanno iniziato a fotografare lavoratori, sopratutto pendolari, che usano la bicicletta, e contemporaneamente intervistano i ciclisti, facendo una sorta di indagine, se amano la bici, o semplicemente la usano per necessità, domande di varia natura insomma, cercando di capire come mai anche in Sudafrica, sono in pochi a usare questo mezzo di trasporto.
Da questo progetto è nato un libro fotografico, e una raccolta di fondi, se volete acquistarlo, questa è la pagina.

bicycle portrait

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Invece probabilmente la farà franca, e crede di prendere in giro tutti con assurde motivazioni…

La tesi del ministro è fantastica. In sostanza dice: Io credevo che la casa costasse 610 mila euro. Mai saputo che costasse di più. Se qualcuno ha versato alle venditrici altri 900 mila euro, lo ha fatto senza dirmelo.

In altre parole, lui nel 2004 avrebbe acquistato un appartamento di quasi 200 metri quadri davanti al Colosseo convinto che costasse 610 mila euro: né le proprietarie dell’immobile, né il notaio, né altri gli avrebbero detto il vero prezzo della casa, un milione e mezzo di euro.

Intendiamoci, questa tesi difensiva era l’unica possibile, dopo quello che è emerso nei giorni scorsi, incluse le tracce degli assegni stessi e le testimonianze delle due venditrici. Facendola sua, Scajola tenta di rovesciare il tavolo: ora qualcuno deve dimostrare che io sapevo, è la vostra parola contro la mia.

Tuttavia la spiegazione del ministro è talmente illogica e inverosimile da far sorridere: lui così ignaro del mercato immobiliare a Roma (un ministro economico!) da pensare di poter davvero comprare 200 metri quadri al Colosseo per il prezzo di un trilocale al Fleming; la parte venditrice e il notaio che gli tengono accuratamente nascosta la verità; l’imprenditore Anemone che ci mette 900 mila euro in più senza nemmeno farlo sapere al suo beneficiato (e allora perché glieli avrebbe regalati, se non per acquistare la sua gratitudine o per pagare vecchi debiti?).

In America – ma probabilmente anche in India – una tesi difensiva così ridicola porterebbe alle dimissioni un secondo dopo, a furor di popolo: perché non solo ha preso una valanga di soldi da un imprenditore, ma ha preso pure tutti noi per fessi completi.

Invece Scajola ci ha provato, e probabilmente la farà anche franca. Perché il suo capo gli ha insegnato che da noi non c’è un’opinione pubblica, quindi non ci sarà nessuna reazione o quasi. Lui continuerà a sostenere imperterrito la sua assurda tesi, come se fosse verosimile, e a fare il ministro.

Se ci ha preso per fessi, è perché forse lo siamo.

Vergogna!
Dimissioni subito!
via Piovono rane

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Una serie di ritratti di Irving Penn, in mostra fino al 6 giugno alla National Portrait Gallery a Londra.
Non si parla di ritratti comuni, ma di persone che vanno da Truman Capote a Salvador Dali, da Christian Dior a Duke Ellington, da Rudolf Nureyev a Al Pacino, da Grace Kelly a pablo Ricasso, da Edith Piaf a T.S. Eliot.
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