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Sono allibito a sentire certe affermazioni di alcuni politici, riguardo alla "missione di pace" in Afghanistan, dopo la morte dei due alpini.
Ma davvero queste missioni sono necessarie? ma a che pro? per combattere il terrorismo? o per soddisfare il padrone americano?
Cosa caspita c’entra l’Italia con l’Afghanistan? ma perchè non ritirare le truppe una volta per tutte? per quanto tempo ancora dovremo piangere la morte dei nostri soldati?
E se invece di combattere il terrorismo, si accendessero dei moti di ritorsione, ovvero fossimo presi di mira (come del resto avviene) per il semplice fatto di avere delle truppe là?
E per favore finiamola di pensare e di credere che si tratti di missioni di pace, chiamiamole con il nome adatto, sono missioni militari e basta…
Per non parlare poi dei costi di queste missioni…

Ma si sa, il tempo ripulisce le coscienze, tra qualche mese non si ricorderà quasi piu nessuno dei caduti, e tutto tornerà come prima, fino ai prossimi che cadranno per la patria, o meglio per gli interessi della patria.

Fuori l’Italia dall’Afghanistan SUBITO.

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Invece probabilmente la farà franca, e crede di prendere in giro tutti con assurde motivazioni…

La tesi del ministro è fantastica. In sostanza dice: Io credevo che la casa costasse 610 mila euro. Mai saputo che costasse di più. Se qualcuno ha versato alle venditrici altri 900 mila euro, lo ha fatto senza dirmelo.

In altre parole, lui nel 2004 avrebbe acquistato un appartamento di quasi 200 metri quadri davanti al Colosseo convinto che costasse 610 mila euro: né le proprietarie dell’immobile, né il notaio, né altri gli avrebbero detto il vero prezzo della casa, un milione e mezzo di euro.

Intendiamoci, questa tesi difensiva era l’unica possibile, dopo quello che è emerso nei giorni scorsi, incluse le tracce degli assegni stessi e le testimonianze delle due venditrici. Facendola sua, Scajola tenta di rovesciare il tavolo: ora qualcuno deve dimostrare che io sapevo, è la vostra parola contro la mia.

Tuttavia la spiegazione del ministro è talmente illogica e inverosimile da far sorridere: lui così ignaro del mercato immobiliare a Roma (un ministro economico!) da pensare di poter davvero comprare 200 metri quadri al Colosseo per il prezzo di un trilocale al Fleming; la parte venditrice e il notaio che gli tengono accuratamente nascosta la verità; l’imprenditore Anemone che ci mette 900 mila euro in più senza nemmeno farlo sapere al suo beneficiato (e allora perché glieli avrebbe regalati, se non per acquistare la sua gratitudine o per pagare vecchi debiti?).

In America – ma probabilmente anche in India – una tesi difensiva così ridicola porterebbe alle dimissioni un secondo dopo, a furor di popolo: perché non solo ha preso una valanga di soldi da un imprenditore, ma ha preso pure tutti noi per fessi completi.

Invece Scajola ci ha provato, e probabilmente la farà anche franca. Perché il suo capo gli ha insegnato che da noi non c’è un’opinione pubblica, quindi non ci sarà nessuna reazione o quasi. Lui continuerà a sostenere imperterrito la sua assurda tesi, come se fosse verosimile, e a fare il ministro.

Se ci ha preso per fessi, è perché forse lo siamo.

Vergogna!
Dimissioni subito!
via Piovono rane

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Ne avevo già scritto tempo fa, Gionata Nencini, un ragazzo di 26 anni che dal 2005 gira il mondo in moto, attualmente ha intrapreso il tour sudamericano, e si trova in Bolivia e dove ha deciso, come volontario, di aiutare un orfanatrofio, nella costruzione di 2 case.
21.000 euro è quanto si è prefisso di raccogliere, mi ha chiesto di spargere la voce, e ho cosi chiedo di farlo anche a voi, magari ai vostri contatti, ovviamente se poi si vuole donare qualche soldo, di sicuro non se ne avrà a male…


Tutte le info le trovate qua.
www.partireper.it/familia-feliz/
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Un video che ho trovato sul blog di Piero Ricca, e che rispecchia appieno quello che penso di questa gente, che sta al governo.


Tra l’altro proprio oggi è stato accolto in Italia, uno dei prigionieri di Guantanamo e nessuno ha detto una parola, perchè?
Perchè c’è tutto questo clamore per quei poveri disperati che sbarcano sulle nostre coste e si accoglie senza fiatare un terrorista?
Perchè ce lo dice mamma America?
Mah…
Povera Patria.
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Un reportage spettacolare, da un punto di vista inusuale, cioè dall’alto.
George Steinmetz, fotografo americano riprende cosi per la prima volta il deserto africano, con il suo parapendio a motore.


Via clickblog
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Dal blog di Beppe Grillo, lettera di un ex-italiano.

Per rinunciare alla cittadinanza italiana bisogna pagare SOLO 200 euro. Ma allora è un affare!
“L’ultimo balzello pagato ai corrotti governanti italioti: 200 euro per non essere più italiano: è la tassa che ho appena pagato per potermi presentare dinanzi al console italiano nel Paese in cui risiedo e dichiarare la rinuncia alla cittadinanza italiana, avendo assunta quella del Paese che mi ospita dal 1972. Resto italiano dentro di me, provo angoscia e rammarico per il Paese in cui sono nato e cresciuto, ma nel cui squallore non mi riconosco più minimamente. “Più amo l’Italia più odio gli italiani” soleva dire una mia zia emigrata in Sudamerica. Ai tempi di Craxi. Figuriamoci che cosa direbbe ora! Io sono emigrato in Germania, ma ho deciso di restituire il passaporto italiano, stanco di dovermi sempre giustificare o inventare motivazioni per spiegare ai miei attuali concittadini lo sfacelo della Repubblica italiana, nata sul sacrificio di chi come miei parenti partigiani non aveva esitato a combattere il fascismo a rischio della propria vita, finendo in campo di concentramento. Valeva la pena, per questi bastardi attualmente al potere? Che Dio, se c’è li maledica, ed il demonio, che c’è di sicuro – se li prenda in custodia al più presto. Tutti.” Graziano Priotto, Radolfzell.

E come dargli torto…
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Un libro, una raccolta di poesie di Patti Smith, e che entra di diritto nella mia wishlist di Anobii.

Auguries of innocence,Presagi di innocenza,è la straordinaria testimonianza dell’ultima scrittura poetica di Patti Smith.Dai tempi della bellissima raccolta Babel (1978) questa poesia si è in parte allontanata dal tono graffiante e diretto,spezzato e sconnesso,’punk’ nella forma e nella sostanza.Almeno all’apparenza si tratta qui di una poesia più ‘composta’,all’interno della quale le immagini ricorrono a una simbologia martellante più che a un groviglio di sensazioni e frammenti narrativi.Presagi di innocenza è per la Smith anche un irrinunciabile collegamento ad una certa tradizione americana: il suo tribute si compie passando per Blake e Lovecraft (espressamente dichiarati) o per le suggestioni provenienti da Jim Carroll e dalla Plath.

Artista di grande esperienza e sensibilità visionaria, abituata a sperimentareogni possibile commistione di suono e parola per raggiungere la massimaespressività in ogni genere, Patti Smith è “indefinibile per definizione” e hacontinuato negli anni a mescolare l’arte della parola con quella del canto, inmodo quasi magico, incantando nei decenni intere generazioni. Questa raccoltadecreta il suo ritorno alla poesia.
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Durante gli anni ’60 l’attore e regista Dennis Hopper aveva una piccola mania: portava sempre con sé una macchina fotografica per immortalare volti e momenti rubati da feste private, set cinematografici, cene e manifestazioni politiche. Ora quelle immagini, per la maggior parte inedite, diventano parte della mostra “Segni dei tempi”, fino al 24 ottobre alla Tony Shafrazi Gallery di New York. Celebre attore e regista di origine statunitense, Hopper è conosciuto per le sue interpretazioni, da Gioventù bruciata a Il gigante fino a quell’Easy Rider, del 1969, che segnò per sempre la sua carriera nel cinema. Prima però la grande passione per la fotografia che la mostra di New York celebra per la prima volta. Tra i soggetti rappresentati dall’artista alcuni esponenti della scena culturale americana, da Andy Warhol a Paul Newman, ma anche politica, come Martin Luther King Hunior in marcia per i diritti civili da Selma a Montgomery. Tutte le immagini di questa galleria, in esclusiva per Repubblica.it, sono per gentile concessione della Tony Shafrazi Gallery di New York.

Galleria su Repubblica.it

Il volume da collezione Dennis Hopper: Photographs 1961 – 1967 è una novità annunciata dalle Edizioni Taschen.
Sarà un volume in tiratura  limitata a 1500 esemplari autografati dall’autore a presentare una delle più ampie selezioni delle immagini realizzate nel corso degli anni Sessanta.

Photographers.it
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