Ovviamente il dubbio che sia montato è lecito, ma in linea di massima direi che il quoziente è quello…
Il popolo dell’ammore, ma un pò di informazione no?
O vuoi vedere che se fossero informati, probabilmente non starebbero là?
Mah
Bertolaso, indagato dalla procura di Firenze, uno scandalo, 300 e passa milioni di euro buttati al vento alla Maddalena.
Come ultimo atto, dovuto, ha presentato le dimissioni, ovviamente rifiutate, dal nano, che qualche giorno fa ha annunciato l’intenzione di nominarlo ministro.
Eh si, ora c’ha davvero le carte in regola per diventare ministro, indagato per corruzione, ma potrebbe anche fare di piu, cioè essere condannato.
Un bel governo di merda non c’è che dire, e intanto emergono intercettazioni agghiaccianti, dove si parla di festini, si ride sui morti e sulle macerie dell’Aquila, e ci si spartisce la torta…
Intanto il nano mafioso, riattacca con la solita solfa contro la magistratura e bla bla blablabla.
Ma Bertolaso si difende, affermando che i 327 milioni di euro spesi per le strutture della Maddalena, non sono stati buttati al vento, le strutture dell’arsenale, bonificato dall’amianto e dalle altre schifezze che c’erano, potranno essere usate, pensate bene, PER OSPITARE NIENTEMENO CHE LA LOUIS VUITTON CUP!!!!.
Ora pensate, se in tempi di crisi, di disgrazie come quella dell’Aquila, un governo che si preoccupa di spendere denaro pubblico per il sollazzo di una cerchia di ricconi, e per le loro regate in barca a vela…
Ma come non era questo il governo che piu di tutti aveva fatto per la lotta alla mafia?
Ed ora se ne viene fuori con la scarcerazione di Gerlando Alberti per “motivi di salute”?
Già ma del resto che vuoi, da un ministro della giustizia, Angiolino Alfano, che nel 1996 partecipa al matrimonio della figlia del boss mafioso Croce Napoli, ci si può aspettare questo e altro…
Del resto, seppur ripreso a baciare il boss, ha dichiarato di essere semplicemente amico dello sposo…
Qualcosa non torna…
Eppure ci avevate creduto quando il nano raccontava la panzana della lotta alla mafia vero?
Povera Patria…
E non posso nemmeno dire di vergognarmi di essere italiano per via di Fabrizio Corona, anche se in fondo me ne vergogno anche per colpa sua…
Un grande Fabio Volo in un piccolo diverbio con un radioascoltatore.
Una discussione che offre molti spunti di riflessione, comunista non può essere considerata un’offesa, è quello che vogliono fare credere, è una cosa che sostengo da sempre, la televisione, e la propaganda propinata dal nano mafioso, rode il cervello di milioni di cittadini inconsapevoli.
Un pò come il recente ddl sulla sicurezza, ma eravamo davvero in pericolo?
E voi sareste in grado di dire cosa significa comunista?
Io no, però non la ritengo nemmeno una offesa, ed è questo il punto, si tenta in instillare nella gente, mentalità sbagliate, un pò alla stregua della cazzata che mangiavano i bambini…
Mi tornano in mente del parole di una canzone di Vasco Rossi dal titolo “Non appari mai”
e che dice:
Tu non sei non sei piu in grado
neanche di dire se
quello che hai in testa l’hai pensato te.
Tu non sei , non sei nessuno
se non appari mai mai in tv
(vado a memoria).
Ecco allora che è fondamentale spegnere la tv, non guardare i telegiornali falsi, come Retequattro con quel servo schifoso di Fede, o anche studioaperto, tutta la solita feccia.
Bisogna imparare a ragionare con la propria testa, a me fa sorridere quando sento persone, che in discussioni politiche, ripetono le stesse cose propinate dal nano in tv.
Sorrido anche se la cosa è gravissima, non si è nemmeno piu liberi di pensare con il proprio cervello.
Non facciamoci prendere in giro, usiamo la testa, spegnamo berlusconi e le sue tv.
Pago il canone e sono contento che ci siano ancora barlumi di vera informazione, anche se attaccate dal nano mafioso, al quale ovviamente non va giù.
Vorrebbe sentire solo cose favorevoli, cosi come non vorrebbe nessuna contestazione alle enormi minchiate create dal suo governo.
Riusciremo mai a toglierci dai coglioni questo puttaniere fallito?
Eppure siamo italiani, abbiamo una coscienza politica, non posso credere che ci si abbassi a subire tanto…
Una missiva che documenta i rapporti tra Berlusconi e Cosa Nostra. Anche dopo la “discesa in campo”. E’ stata trovata tra le carte di Vito Ciancimino. E “L’espresso” la pubblica in esclusiva.
“posizione politica intendo portare il mio contributo (che non sarà di poco) perché questo triste evento non ne abbia a verificarsi.Sono convinto che questo evento onorevole Berlusconi vorrà mettere a disposizione le sue reti televisive”.
Chi abbia vergato quelle parole, lo stabilirà una perizia calligrafica. Ai periti verrà infatti dato il compito di confrontare la lettera con altri scritti di uomini legati a Provenzano. I primi esami hanno comunque già permesso di escludere che gli autori siano don Vito, o suo figlio Massimo, che dopo una condanna in primo grado a cinque anni e tre mesi, collabora con la magistratura. Continua a leggere
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